<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478</id><updated>2012-02-02T19:40:19.522+01:00</updated><category term='Beatles'/><category term='Who'/><category term='13th_Floor_Elevators'/><category term='Fugs'/><category term='Colin_Blunstone'/><category term='Brian_Eno'/><category term='Chuck_Berry'/><title type='text'>12 anni di musica</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>iuliusscaevola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07763558133646330946</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>21</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-3967185276740397279</id><published>2012-02-02T19:39:00.001+01:00</published><updated>2012-02-02T19:40:19.528+01:00</updated><title type='text'>1967: the summer of love</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL2AA7A713FC1F8363&amp;amp;hl=en_US" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 1967 fu un anno fondamentale per la storia del rock. Anno di preparazione del famoso '68, il '67 rimane noto come l'anno della "Estate dell'Amore", lanciata dagli hippie di San Francisco. Il 1967 fu l'anno in cui tutte le istanze culturali e politiche progressiste del periodo si saldarono fra di loro: le rivendicazioni politiche degli afroamericani e degli attivisti dei movimenti per i diritti civili; gli hippie pacifisti e portavoce della cultura della droga e del libero amore; la rabbia e la contestazione della guerra in Vietnam e della paciosa, ingessata e conformista vita borghese; il femminismo (rappresentato da figure femminili che incarnavano un ruolo di potere, indipendenza ed emancipazione sessuale, quali Grace Slick, cantante dei Jefferson Airplane, e Janis Joplin); le rivendicazioni studentesche in Europa; e il tutto mediato e trasmesso dalla musica rock che, anche a partire dalla lezione di Bob Dylan, dei Byrds, dei Fugs, aveva ottenuto una dignità intellettuale che la portava al di fuori del mondo delle canzonette. Il festival pop di Monterey, USA (16-18 giugno 1967) fu in un certo senso il battesimo del rock moderno, e la consacrazione dello stesso come principale mezzo di diffusione del messaggio dei giovani progressisti in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu proprio in occasione di questo festival che avvenne il lancio definitivo sulla scena mondiale di Jimi Hendrix e degli Who, protagonisti assoluti di  Monterey, dove si esibivano star già affermate ma anche artisti che  ancora non avevano pubblicato un disco, come i Big Brother &amp;amp; the  Holding Company guidati dalla strepitosa Janis Joplin. Ella stessa ottenne qui la sua consacrazione a stella di prima grandezza della controcultura e della musica dell'epoca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le contraddizioni interne al movimento e alla musica rock non sono certo io che posso spiegarle - non sono né uno storico né ho vissuto quegli anni. Eppure è significativo che le grandi case discografiche cercarono di monetizzare il successo delle band e degli artisti dell'epoca, che di certo non si fecero pregare per firmare per le major. Qualcuno poi ebbe da pentirsene; altri, passato il periodo d'oro, fecero i soldi saltando sul successivo carro del vincitore; alcuni rimasero coerenti e pagarono in misura maggiore o minore la coerenza, o divennero artisti di culto e rispettati per essa.&lt;br /&gt;Tutto ciò, comunque, nel 1967, era ancora di là da venire. E a noi interessa soprattutto concentrarci sulla musica.&lt;br /&gt;Dal punto di vista musicale, il 1967 fu importante anche perché diversi dischi incisi nel 1966 furono pubblicati solo quest'anno: ne abbiamo parlato nel capitolo precedente, e ricordiamo l'importanza e l'influenza dei dischi d'esordio dei Doors (pubblicato a gennaio) e dei Velvet Underground (a marzo), del secondo disco di Frank Zappa con le Mothers, ovvero "Absolutely Free" (a marzo), del secondo disco dei Jefferson Airplane, "Surrealistic Pillow" (a febbraio), i cui singoli "Somebody to Love" e "White Rabbit" erano già usciti nel 1966 attirando l'attenzione degli Stati Uniti sulla nascente scena psichedelica. Non è nostra intenzione però seguire un 'ordine di pubblicazione', quanto seguire lo sviluppo cronologico degli artisti nel corso di quest'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ordine con cui vengono presentati i brani nel filmato è quindi il seguente: per primo, il brano simbolo dell'estate dell'amore e di San Francisco come 'capitale degli hippie'. Scritto da John Phillips dei Mamas &amp;amp; Papas e interpretato da Scott McKenzie, "San Francisco" ebbe anche successo nella versione italiana di Bobby Solo (decisamente inferiore per svariati motivi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito, mostriamo tre canzoni tratte da esibizioni del festival di Monterey: Janis Joplin coi Big Brother; l'ultima canzone della performance degli Who, che chiudono distruggendo tutti gli strumenti; e poi Jimi Hendrix che dà fuoco alla sua chitarra dopo una pazzesca cover di "Wild Thing" dei Troggs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dalla canzone successiva, invece, tutti i brani saranno presentati in ordine cronologico di quando il disco a cui appartengono è stato pubblicato, mese per mese (laddove manchi la data di incisione, è stata usata la data di pubblicazione; le ultimissime canzoni della playlist rappresentano invece brani per i quali non è stato possibile stabilire una data di incisione o pubblicazione; fra esse compaiono anche due dei primissimi brani di rock psichedelico apparsi in Italia, a opera rispettivamente delle Stelle di Mario Schifano e dei New Trolls). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un elenco completo dei brani, con una 'discografia' dell'anno 1967 e un breve commento, sarà disponibile al più presto. Per ora, lasciamo che a parlare sia la musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-3967185276740397279?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/3967185276740397279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=3967185276740397279&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/3967185276740397279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/3967185276740397279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2012/02/1967-summer-of-love.html' title='1967: the summer of love'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-2787307933092768030</id><published>2012-01-14T03:30:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T03:36:23.317+01:00</updated><title type='text'>1966: psichedelia, underground &amp; controcultura</title><content type='html'>&lt;div class="mtl fbDocument"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="275" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL34C6A2EFD0887271&amp;amp;hl=it_IT" width="400"&gt;&lt;/iframe&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cambio di passo introdotto nel 1965 dalla nascita del folk-rock fu rapidamente superato dalla nascita del 'rock psichedelico'. Il 1965 aveva definitivamente consacrato il rock come la musica dei giovani - di tutti i giovani americani e inglesi; e grazie al folk-rock il 1966 vide la saldatura definitiva fra il movimento pacifista e dei diritti civili e il rock moderno. I musicisti di molte nuove band erano quasi sempre giovani quali quelli che li andavano ad ascoltare, e coi quali marciavano ai sit-in, ai love-in, alle manifestazioni pacifiste contro la guerra del Vietnam, coi quali condividevano la passione per l'amore libero, la marijuana e la fuga dal mondo consumistico. Certo non vi erano poche contraddizioni: in fin dei conti, la stagione delle proteste culminò con violenze di piazza e di stato; la stagione dell'espansione della coscienza incarnata dall'LSD si concluse con il passaggio di massa all'eroina di tanti ex-fricchettoni, e le morti di tanti protagonisti, da Hendrix a Morrison; e i musicisti divenuti guru dei giovani divennero multimiliardari fra i primi a tradire i propri stessi ideali. Ma nel 1966 ancora questo non si poteva sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti il 1966 si caratterizza per una serie di uscite discografiche notevoli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* il terzo disco dei Byrds, "Fifth Dimension", porta già tutte quelle che sono le stimmate del movimento: alle canzoni impegnate in salsa rock/beat si aggiungono scale e modi mutuati dalla musica indiana, chitarrismo free mutuato da John Coltrane e dal free jazz (il free jazz è una grandissima influenza su tante band psichedeliche, anche per l'importazione dei concetti di jam e improvvisazione nella musica rock), testi 'surreali' e ispirati alla cultura della droga;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WH6UnvSlahc" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=WH6UnvSlahc&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* il secondo disco dei Fugs, intellettuali irriverenti provenienti dal mondo del beat e del folk, che abbandonano in parte le atmosfere del disco d'esordio per imbracciare strumenti elettrici e procedere al primo brano-collage del rock, "Virgin Forest", lungo ben 11 minuti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=stw3yLwWlN8" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=stw3yLwWlN8&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* i primi due dischi di Frank Zappa, incisi con la sua band, le Mothers of Invention, ovvero "Freak Out!" e soprattutto "Absolutely Free", in cui il dada-rock e le vignette irriverenti dei Fugs vengono portate a un livello ancora più alto dalla maestria musicale di Frank; in particolare, "Absolutely Free" presenta due lunghe suite, una per lato, che superano decisamente la classica forma-canzone del pop e del rock fino a quel momento;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=THGjCgi6sbA" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=THGjCgi6sbA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "Blonde on Blonde" di Bob Dylan, primo album doppio del rock, in cui prosegue le intuizioni del disco precedente e si dedica a lunghi brani declamatori che sono essenzialmente poemi musicati e che contribuiscono a un nuovo modo di fare cantautorato rock slegato dalla matrice più propriamente popolare-tradizionale;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Q3oy6d0pSMQ" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Q3oy6d0pSMQ&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "The Psychedelic Sounds" dei 13th Floor Elevators. Originariamente una jug band (gruppo folk con strumenti 'fatti in casa' e l'uso della jug, ovvero di una brocca in cui soffiare dentro, come strumento solista), texani, alfieri dell'uso dell'LSD, guidati da Roky Erikson, che in seguito finì malato di mente anche a causa del suo consumo di droghe;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KzIOt40IJcI&amp;amp;feature=fvst" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=KzIOt40IJcI&amp;amp;feature=fvst&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "East West" della Paul Butterfield Blues Band è un disco che presenta nel brano omonimo (composto dall'eccellente chitarrista Mike Bloomfield) forse la prima jam incisa su un disco rock, fortemente ispirata sia alla musica indiana sia al free jazz, e che espande a dismisura il discorso 'psichedelico' introdotto dai Byrds pochi mesi prima; altro segnale della crescente influenza del jazz nella musica rock è la cover di "Work Song" di Nat Adderley;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=YaV-S5ivX3E" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=YaV-S5ivX3E&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* i Doors pubblicano l'omonimo disco di esordio proprio in quest'anno: Jim Morrison, naturalmente, è il mattatore della band, in cui spicca anche l'organo di Ray Manzarek e la chitarra elettrica, suonata come se fosse una chitarra classica da Robbie Krieger. Il quartetto, completato dal batterista John Densmore, introduce la letterarietà bohemien e decadente nel rock americano, grazie all'amore di Morrison per i simbolisti e i decadentisti francesi (ma anche per Brecht, di cui incidono "Alabama Song"); il disco ospita il famosissimo, inquietante incubo edipico di "The End", un altro dei lunghi brani free che si rifanno, in questo caso, al modello poetico di "Urlo" di Allen Ginsberg; si noti che, sebbene il disco sia stato inciso nel 1966, viene pubblicato a inizio del 1967;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=aGmAmJFUvzM" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=aGmAmJFUvzM&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* i Velvet Underground, assieme ai sopracitati Doors, rappresentano il 'lato oscuro' dell'underground: nella musica dei Velvet, guidati da Lou Reed e John Cale, che pubblicano il primo album assieme alla cantante tedesca Nico e col patrocinio di Andy Warhol, che firma la famosa copertina con la banana sbucciabile, c'è dissoluzione, morte, il lato oscuro della droga e del sesso, la desolazione urbana delle periferie degradate di New York, reso con una musica aspra e dissonante che fece scuola (dal primo hard rock al punk): un famoso aforisma sostiene che del primo LP dei Velvet Underground si siano originariamente vendute solo 10'000 copie ma che tutti coloro che l'hanno ascoltato siano diventati musicisti rock ("The first Velvet Underground album only sold 10,000 copies, but everyone who bought it formed a band"); la sua fama postuma lo colloca di diritto al primo posto nella lista dei dischi che tutti gli snob musicali considerano geniali e che probabilmente non sono mai riusciti a sentire fino alla fine almeno una volta;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=eF_CQGHqzts&amp;amp;feature=related" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=eF_CQGHqzts&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* sostanzialmente scorrelati dal resto della musica rock e della controcultura, i Beach Boys pubblicarono "Pet Sounds"; parto della mente geniale di Brian Wilson, recluso nello studio di registrazione a drogarsi (LSD e marijuana) e comporre musica, il disco fu un successo esplosivo, sebbene fosse molto più retrò nel suo sound rispetto al nuovo rock che avanzava; la sua influenza sui futuri dischi dei Beatles e sulle tecniche di sovraincisione in studio non è trascurabile: basti sentire "Good Vibrations", incisa nello stesso periodo dell'album ma pubblicata separatamente su 45 giri nell'ottobre del 1966, per rendersi conto del grado di complessità a cui Brian Wilson aveva portato la musica pop;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=TCeD_6Y3GQc" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=TCeD_6Y3GQc&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludiamo l'excursus sulla psichedelia statunitense facendo presente che anche i due singoli che diedero il successo ai Jefferson Airplane, una delle due principali formazioni-cardine della psichedelia di San Francisco e simbolo dell'ala più impegnata e politicizzata del rock assieme ai Grateful Dead, furono incisi nel novembre del 1966: si tratta nientemeno che delle celeberrime "Somebody to Love" e di "White Rabbit", pubblicate però solo nel 1967.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=YIkoSPqjaU4" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=YIkoSPqjaU4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XR8LFNUr3vw" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=XR8LFNUr3vw&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Gran Bretagna, la società probabilmente meno opprimente (in assenza per esempio di discriminazione razziale) e la mancanza di un evento traumatico quale la guerra del Vietnam fecero sì che l'underground fosse molto più orientato all'aspetto artistico e culturale. Il rock, invece che di nuovi interpreti, era saldamente sulle spalle delle band che si erano affermate nel biennio precedente - a parte i Beatles, forse fra i pochi esponenti dell'originario beat a sopravvivere artisticamente ai cambiamenti del '65/'66, furono soprattutto le band che venivano dal blues rock inglese come i Rolling Stones, gli Yardbirds, gli Who, a saper leggere meglio il nuovo linguaggio musicale. Un altro artista interprete di questo cambiamento fu Eric Clapton, che lasciò la band di un purista blues quale John Mayall per formare i Cream, considerati il primo 'supergruppo' del rock, saldamente legati a un linguaggio psichedelico che avrebbe influenzato non poco la chitarra di un eroe prossimo venturo quale Jimi Hendrix.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* i Rolling Stones incisero "Aftermath", il loro primo disco tutto di composizioni proprie e privo di cover di blues o r&amp;amp;b; il sound del disco è finalmente quello degli Stones della maturità: "Paint it black", "Out of time", "Under my thumb" e "Lady Jane" vedono Brian Jones in primo piano nell'arrangiare le composizioni, tutte opera del duo Mick Jagger/Keith Richards. Il disco si chiude con una jam di 11 minuti, "Goin' Home";&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Mv65gOE8QNY" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Mv65gOE8QNY&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* gli Yardbirds incisero "Roger the Engineer", disco che si caratterizza soprattutto per le sperimentazioni di chitarra distorta di Jeff Beck e per il quale è considerato uno dei primi dischi psichedelici inglesi; nello stesso anno alla band si aggiunse come secondo chitarrista nientemeno che Jimmy Page, futuro fondatore dei Led Zeppelin; i due incisero assieme il singolo "Happenings ten years time ago";&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=wFKdO1X3vO8" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=wFKdO1X3vO8&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* gli Who, con il brano "A quick one while he's away", tratto dall'LP "A quick one", furono i primi, assieme allo Zappa di "Absolutely Free", a comporre un brano esteso in forma di suite piuttosto che di jam: non si tratta infatti di una lunga improvvisazione collettiva o di un collage, ma di una unione di 'movimenti' musicali differenti (e che ne fanno probabilmente il gruppo "non-sperimentale" più compiuto del momento);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WtqGqkWmsN0" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=WtqGqkWmsN0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* i Beatles, come la loro controparte 'ideale' americana (ovvero i Beach Boys), erano già enormemente famosi, ma con l'umiltà di ascoltare ciò che avveniva attorno a loro e provare a darne la propria lettura, con risultati controversi (da chi li accusa di avere annacquato ogni innovazione e ogni slancio rivoluzionario in canzonette, a chi li osanna per avere inventato qualsiasi nuovo genere di musica e qualsiasi forma di innovazione apparsa negli anni sessanta); il loro disco del 1966, "Revolver", è da molti considerata la prima opera della loro fase matura, e comprende parecchi esperimenti in studio, alcuni ispirati anche a "Pet Sounds" pubblicato dai Beach Boys mentre i Fab Four erano impegnati nelle registrazioni, ma altri di matrice completamente originale ("Tomorrow never knows", "Eleanor Rigby", per citare i due antipodi sonori!);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6a3NcwfOBzQ" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=6a3NcwfOBzQ&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* l'evento che fa da ponte con il 1967 è probabilmente la nascita dei Cream: il chitarrista Eric Clapton, folgorato dalla psichedelia, decide di lasciare il purista blues John Mayall per unirsi ad altri due ex-musicisti dell'area blues-jazz, il batterista Ginger Baker e il bassista/cantante Jack Bruce, coi quali incide "Fresh Cream", disco che si può considerare già un passo avanti nel percorso che trasforma il rock psichedelico del '66 nel nuovo corso del rock inaugurato da Jimi Hendrix l'anno successivo (che si ispirerà proprio ai Cream e a Eric Clapton per la sua band); con il brano finale "Toad", Ginger Baker inaugura peraltro la (sciagurata?) consuetudine degli assoli di batteria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=J9bd4Jd8whc" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=J9bd4Jd8whc&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I confini dei generi musicali sono come sempre alquanto discutibili, comunque si possono individuare alcuni dischi che hanno contribuito come traghettatori, nel campo musicale-artistico, alla presa di coscienza dei giovani angloamericani (e non) che ebbe il suo culmine negli Stati Uniti nella Summer of Love del 1967, e in gran parte dell'Europa con le proteste del Sessantotto. Ecco una discografia essenziale del rock del 1966, scelta arbitrariamente come più significativi di questo anno di passaggio, con date di incisione e pubblicazione per chi voglia concorrere al giochino di "chi ha fatto prima questo o prima quello". E, tanto per gradire, aggiungo qualche altro video consigliato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13th Floor Elevators - The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators&lt;br /&gt;inciso gennaio - ottobre 1966&lt;br /&gt;pubblicato novembre 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=iPBJsdE9V14" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=iPBJsdE9V14&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beach Boys - Pet Sounds&lt;br /&gt;inciso novembre 1965 - aprile 1966&lt;br /&gt;pubblicato maggio 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-E4FRtrD9aQ" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=-E4FRtrD9aQ&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=EkPy18xW1j8&amp;amp;feature=fvst" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=EkPy18xW1j8&amp;amp;feature=fvst&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beatles - Revolver&lt;br /&gt;inciso aprile - giugno 1966&lt;br /&gt;pubblicato agosto 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=OaRNrDaoMqw" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=OaRNrDaoMqw&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bob Dylan - Blonde on Blonde&lt;br /&gt;inciso ottobre 1965 - marzo 1966&lt;br /&gt;pubblicato maggio 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-iBLMZjltu4" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=-iBLMZjltu4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Byrds - Fifth Dimension&lt;br /&gt;inciso gennaio - maggio 1966&lt;br /&gt;pubblicato luglio 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tJ0mua9u4A4" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=tJ0mua9u4A4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cream - Fresh Cream&lt;br /&gt;inciso luglio - ottobre 1966&lt;br /&gt;pubblicato dicembre 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=RpGi8M44cP8" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=RpGi8M44cP8&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doors - The Doors&lt;br /&gt;inciso agosto 1966&lt;br /&gt;pubblicato gennaio 1967&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=cJQwnAhXnBk" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=cJQwnAhXnBk&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fugs - Fugs' Second Album&lt;br /&gt;inciso gennaio 1966&lt;br /&gt;pubblicato marzo 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-dM8jpbaw3A" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=-dM8jpbaw3A&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mothers of Invention - Freak Out&lt;br /&gt;inciso marzo 1966&lt;br /&gt;pubblicato maggio 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=3qE_CoQTzjs" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=3qE_CoQTzjs&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mothers of Invention - Absolutely Free&lt;br /&gt;inciso novembre 1966&lt;br /&gt;pubblicato maggio 1967&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=MEwoBj6fcHA" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=MEwoBj6fcHA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paul Butterfield Blues Band - East West&lt;br /&gt;inciso luglio 1966&lt;br /&gt;pubblicato agosto 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=kikKTCdnPro" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=kikKTCdnPro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rolling Stones - Aftermath&lt;br /&gt;inciso marzo 1966&lt;br /&gt;pubblicato aprile 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nvJLeoHPXyk" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=nvJLeoHPXyk&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Velvet Underground - The Velvet Underground &amp;amp; Nico&lt;br /&gt;inciso aprile - novembre 1966&lt;br /&gt;pubblicato marzo 1967&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6xcwt9mSbYE" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=6xcwt9mSbYE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=CrRVaYF-O4U" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=CrRVaYF-O4U&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Who - A Quick One&lt;br /&gt;inciso settembre - novembre 1966&lt;br /&gt;pubblicato dicembre 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=bvFuUaCe8eY" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=bvFuUaCe8eY&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yardbirds - Roger the Engineer&lt;br /&gt;inciso marzo - giugno 1966&lt;br /&gt;pubblicato luglio 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=puVEb0sn_Cs" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=puVEb0sn_Cs&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-2787307933092768030?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/2787307933092768030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=2787307933092768030&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/2787307933092768030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/2787307933092768030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2012/01/1966-psichedelia-underground.html' title='1966: psichedelia, underground &amp; controcultura'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-7239838114357549431</id><published>2011-04-10T01:32:00.035+02:00</published><updated>2011-04-12T11:47:14.065+02:00</updated><title type='text'>un anno in un giorno: 1964</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Albert Ayler: Ghosts&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Albert Ayler nasce il 13 luglio 1936 in Ohio (USA), la patria di Archie Goodwin e dei Cleveland Cavaliers, e si specializza nel suonare il sax tenore. Avendo ascoltato troppo Ornette Coleman e John Coltrane, si lancia nel free jazz con entusiasmo. Il 10 luglio del 1964 incide il disco "Spiritual Unity", che contiene quattro tracce di cui questa è la prima; ad accompagnarlo, Gary Peacock al basso e Sunny Murray alla batteria. Il brano è veramente libero. Il sassofono sprizza di qua e di là e la sezione ritmica va per i fatti suoi tutto il tempo. Eppure il tutto risulta estremamente affascinante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/dtiSA2RKDzc" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Animals: The House of the Rising Sun&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Animals furono fra i primi gruppi di blues rock inglese a ottenere un successo internazionale, grazie a questo singolo, che si trova anche nella versione americana del loro primo LP, intitolato, con molta fantasia, "The Animals". Perlopiù costituito da cover di blues passate all'organo hammond di Alan Price e cantate con convinzione da Eric Burdon, è un disco che, come tanti dell'epoca, non brilla per originalità ma servì come veicolo per trasportare un nuovo linguaggio musicale in Europa e a contribuire all'evoluzione del rock moderno. Da notare che il bassista degli Animals all'epoca era Chas Chandler, che divenne noto come lo scopritore e manager di Jimi Hendrix.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/mmdPQp6Jcdk" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beatles: Can't buy me love&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Beatles, nel bene e nel male, non hanno bisogno di presentazioni. I due brani qui presentati sono tratti dal loro terzo LP, "A hard day's night", scritti da Lennon/McCartney e... E che volete di più? Non penserete mica che vi farò una lezioncina sui Beatles?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/5JD8SYLQzgM" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beatles: A hard day's night&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/zSm0M-BbVdY" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bock, Harnick &amp;amp; Stein [Fiddler on the Roof]: - If I were a rich man&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il violinista sui tetti" debuttò come musical nel 1964, ed è diventato un film nel 1971. La canzone "If I were a rich man", tra le più note dell'opera, è estratta appunto dal film medesimo, che si trova tutto sul TuTubo. E' anche sottotitolata, 'azzo volete deppiù?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/RBHZFYpQ6nc" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bruce &amp;amp; Terry: Summer means fun&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruce &amp; Terry, questi allegri mattacchioni, sarebbero in realtà due produttori, musicisti e innovatori del genere surf, ovvero Bruce Johnston e Terry Melcher. Johnston divenne famoso entrando nei Beach Boys per rimpiazzare nei concerti il caro Brian Wilson, che era ammattito dietro all'LSD e alle sue ambizioni musicali; Melcher divenne famoso perché Charles Manson cercava lui quando la sua famiglia fece strage nella casa in cui aveva vissuto. Credo che Johnston abbia scelto una via migliore per assurgere alla fama. Terry Melcher in compenso scampò così alla morte per la seconda volta, dopo che sua madre, ovvero la famosa Doris Day, quando era incinta di lui dovette scappare dalla casa del suo allora compagno (e padre del bambino) che voleva convincerla ad abortire a forza di botte. La Morte però non si diede per vinta e inflisse a questo paladino della musica surf il suo spietato contrappasso uccidendolo con un tumore alla pelle a 62 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/qi_BQHEUIRg" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Buffy St.Marie: The Universal Soldier&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buffy St.Marie fa parte della vasta schiera di folksinger degli anni sessanta, di etnia cree. I cree, tanto per semplificare da idiota quale sono, sarebbero i tipici indiani cacciatori di bisonti, e ce ne sono ancora circa 200'000 perlopiù residenti in Canada. Buffy, in effetti, è canadese, e oltre alla musica e alla caccia ai vampiri si è dedicata a portare avanti la causa culturale degli indiani nordamericani. Questa splendida canzone, reinterpretata peraltro da uno zinzillione di altri artisti, è divenuta un piccolo classico delle marce pacifiste ed è tratta dal suo primo disco, "It's my way". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/zYEsFQ_gt7c" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dalida: Amore scusami&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iolanda Cristina Gigliotti detta Dalida nasce il 17 gennaio 1933 a Il Cairo da genitori italiani; cresce in Egitto, poi negli anni cinquanta si trasferisce a Parigi dove diventa presto una delle cantanti più richieste, tanto che nel 1964 diventa la prima donna a vincere un disco di platino (all'epoca, servivano più di 10 milioni di dischi venduti, roba che oggi manco gli U2 me sa). Comunque sia, si dice che sia stata amante di Luigi Tenco, ha provato a uccidersi dopo il suo suicidio (di lui, non dopo il suo proprio suicidio, anche se ammetto che sarebbe una sfida notevole), ha provato a uccidersi diverse altre volte e alla fine ce l'ha fatta nel 1987. Pare che in Francia sia davvero idolatrata, le han fatto pure una mostra commemorativa a Parigi in occasione del ventennale della morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/ugFZEMBwQEU" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Davy Graham: Leavin' Blues&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, se c'è un chitarrista che è un grande, nel folk, quello è Davy Graham, nato il 26 novembre 1940. Praticamente tutti i chitarristi del folk inglese, e tutti quelli rock che hanno provato a cimentarsi con l'acustica, devono qualcosa a lui. Graham è stato fra i primi a sperimentare con accordature aperte, ritmi orientali (chi conosce i brani acustici dei Led Zeppelin sa di cosa sto parlando), innestandoli nel folk inglese e nel blues acustico americano. Bert Jansch, John Renbourn, Jimmy Page, John Martyn, Nick Drake, son tutti suoi debitori. Qui presento due brani tratti da quello che è considerato il suo disco più influente, "Folk, blues and beyond", uscito appunto nel 1964. Il primo è una rivisitazione di un classico del blues scritto da Leadbelly; il secondo è un suo brano originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/qaamD4-VvUI" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Davy Graham:  Maajun (A Taste of Tangier)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/dPaNfYyPxXI" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dmitri Shostakovich: Quartetto d'Archi n°10, Primo Movimento (Andante)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Дмитрий Дмитриевич Шостакович nacque a Sanpietroburgo il 25 settembre 1906, e rappresentò il più celebrato autore musicale dell'Unione Sovietica. Questo nonostante i rapporti difficoltosi col governo, che a volte gli rompeva le palle con le "classiche" (ahaha che spiritosone che sono) censure da regime dittatoriale. Credo che la mia totale ignoranza nella musica classica dovrebbe vietarmi di parlarne più a lungo. Però non si può restare impassibili dinnanzi a questo primo movimento del Quartetto d'Archi n°10, che sia Wikipedia che Piero Scaruffi sostengono sia fra le sue opere più importanti. Quell'anno peraltro compose anche il Quartetto d'Archi n°9, la colonna sonora di un film su Amleto di Grigori Kotsintev, e L'esecuzione di Stenka Razin. Sempre secondo Wikipedia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/Lrl07DaSq_U" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ennio Morricone: Per un pugno di dollari - Suite&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche su Morricone penso ci sia poco da dire, ma potete fargli gli auguri il 10 novembre. E' nato nel 1928 a Roma ma è di famiglia arpinate, come il vecchio Marco Tullio Cicerone. Morricone alle elementari era compagno di classe di Sergio Leone. E poi tifa Roma. Insomma, come faccio ad amarlo più di così?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/jjWeJfs2puA" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Enzo Jannacci: l'Armando&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Roma a Milano: Jannacci nasce a Milano il 3 giugno 1935. Il padre farà la Resistenza. Enzo invece farà, più modestamente, il liceo Manzoni dove diventa amico di Giorgio Gaber, si laurea in medicina e fa otto anni di conservatorio, suonando poi di tutto, dal jazz al rock'n'roll e imponendosi anche come autore prolifico, tutto questo prima dei trentanni. E dire che a guardarlo sembra un coglione. L'Armando è uno dei suoi primi singoli di successo, mentre El portava i scarp da tennis è tratto dal suo primo LP, "La Milano di Enzo Jannacci", al quale collaborò anche Dario Fo. El portava i scarp da tennis è cantata in milanese e ha alcuni momenti che mi sono liricamente piuttosto oscuri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/cYvkVR5x01s" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Enzo Jannacci: El portava i scarp del tennis&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="380" height="290" src="http://www.youtube.com/embed/SO_QKksqXdI" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eric Dolphy: Gazzelloni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, Eric Dolphy. Eric Dolphy è un soggettone nato a Los Angeles il 20 giugno 1928. Suonava sax contralto, clarinetto basso e flauto e, al contrario di molti musicisti jazzzzz, era morigerato e temperante, il che naturalmente non gli salvò la vita: diabetico, morì nel 1964 mentre era in tour in Germania, dato che quando ebbe un collasso dovuto al diabete i medici tedeschi lo presero per il solito musicista drogato e lo lasciarno morire nel suo letto di ospedale. "Out to Lunch", il disco da cui sono tratte queste due performance, è, secondo il mio modesto parere, favoloso. Per mia fortuna, la critica è uniformemente concorde. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/1DWeYN14cWk" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eric Dolphy: Out to Lunch&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/mn423hPa2bk" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giacinto Scelsi: Quartetto d'Archi n°4&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giacinto Scelsi è uno stimato compositore di avanguardia italiano. A leggerne la biografia, direi che fosse anche un pazzo furioso. Conte di famiglia salernitana, nato nel 1905, Scelsi scrisse poesie surrealiste in francese e compose nello stile dodecafonico finché, durante la seconda guerra mondiale, la moglie lo lasciò e divenne depresso. Curò la depressione tramite le sue COMPOSIZIONI SU UNA SOLA NOTA che, lasciatemelo dire, sono una delle cose più deprimenti che abbia mai sentito. In particolare sentitevi "Quattro pezzi per una sola nota", fate il confronto con le sfumature politonali di Charles Ives che aveva sviluppato un concetto simile in maniera immensamente più divertente cinquant'anni prima e poi ascoltate invece questo Quartetto d'Archi che, sebbene non proprio di facile ascolto, è molto molto interessante. C'è una tensione notevole, nel brano, che non posso non apprezzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parte 1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/ZITURVlyNlQ" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parte 2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/TI9JzbuSAN8" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giliola Cinquetti: Non ho l'età&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giliola aveva 16 anni o giù di lì quando questa canzone vinse Sanremo e poi anche l'Eurofestival a cui l'Italia non partecipa da mille anni, ma quest'anno partecipa con Natalie, credo. Chevvedevodì? Certo viene da un'altra era, questa canzone, anche a livello di tematiche, direte voi. E invece no! Giliola è l'idolo di tutti noi che siamo stati ragazzini e che a 16 anni dovevamo combattere per le nostre fiamme contro ventenni con la macchina e i soldi (che fossero figli di papà coi soldi del papi o elettricisti che lavoravano da anni). Brava Giliola, di' loro il fatto tuo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/FBTz2K-ruRg" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John Coltrane: A Love Supreme - Acknowledgment&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"A Love Supreme" è probabilmente il disco più famoso di John Coltrane (nato il 23 settembre 1926 in North Carolina); suona con Miles Davis dal 1955 al 1957, poi con Thelonious Monk e poi diventa leader del suo complessino personale. Questo LP, registrato il 9 dicembre del 1964, al culmine dell'esperienza spirituale di Coltrane, passato dall'eroina allo studio panreligioso e all'amore per Dio, vede John impegnato col sax tenore, Jimmy Garrison al contrabbasso, Elvin Jones alla batteria e McCoy Tyner al pianoforte. Acknowledgmente è il brano d'apertura, Psalm quello di chiusura, in cui Coltrane "recita" al sax una poesia inclusa nel libretto dell'album, facendo corrispondere una nota a ogni sillaba (eccolo &lt;a href="http://crossimpact.net/archives/2007/12/06/a-love-supreme-for-the-supreme/"&gt;qui&lt;/a&gt;). Ma io vi consiglio di sentirvi anche gli altri due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/qagOblqhBhk" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John Coltrane: A Love Supreme - Psalm&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/f1xe7FDsQWY" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Karlheinz Stockhausen: Mikrophonie I&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stockhausen è uno dei grandi nomi della classica del secondo Novecento, quindi roba assurda, astrusa, incomprensibile e di fascino discutibile. Non ritengo che la musica debba per forza di cose essere godibile, ma ascoltare un'opera come Mikrophonie I è più un esercizio scientifico che una esperienza musicale. Si parla di suoni, più che di musica. Nel video vi è una accurata descrizione di come Stockhausen abbia realizzato la cosa, così forse riuscirete a sorbirvela come ho fatto io: lui usa vari oggetti per colpire e stimolare una sorta di gong che ha in giardino, registra i suoni che emette con un microfono mentre un tecnico fa variare il filtro passa banda del microfono per tagliare fuori certe frequenze emesse dal gong. Mentirei se dicessi che è gradevole. Ma non è neanche pensato per esserlo, ecco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/ofQshGGafYA" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Kinks: You really got me&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo pezzo è terrificantemente famoso (anche per la cover dei Van Halen) ed è uno dei mille o duemila candidati a "primo pezzo di hard rock" della storia della musica. Gli inglesi Kinks saranno uno dei più importanti gruppi del rock inglese degli anni sessanta, anche se non riusciranno mai a vendere quanto altre band. Peraltro, nei dischi successivi si dedicheranno talmente tanto a temi lirici e musicali "british" da alienarsi possibilità di vero successo al di fuori del mondo britannico... Questo brano compare nel loro primissimo LP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/dSQOVlkaJT4" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Monte Young: The Well Tuned Piano (estratto)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Monte Young è un altro dei compositori classici pazzi del secondo Novecento. Non ho mai capito se la musica classica, dopo l'impressionismo dei Debussy e dei Ravel, fosse talmente "esaurita" sul piano delle melodie e delle ritmiche da dover ricorrere rapidamente a esperimenti sempre più astrusi, o se semplicemente abbia preso una strada che le aliena quasi irrimediabilmente la capacità del pubblico di comprenderla. Il "Well Tuned Piano" di Young è un'opera che, nella sua forma definitiva, dura circa sei ore ed è contenuta in un box da ottomila cd che non so chi potrebbe voler ascoltare tutto di fila, eccetto uno che voglia ascoltarlo per dire di averlo ascoltato. Prendendone un frammento a caso non posso dire che mi dispiaccia, ma la mia perplessità rimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/uTaNJer0KWY" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Luciano Berio: Folk Songs&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luciano Berio, di Imperia (Oneglia, a volere essere precisi) è un altro compositore classico italiano, le cui "Folk Songs" dovrebbero essere un esempio abbastanza accessibile anche a noi profani ignoranti. In effetti, essendo nove brani popolari da mezza Europa, più due canzoni scritte da Berio stesso nel '47, e durando il tutto appena 18 minuti, si riesce ad ascoltare tutto di fila senza tirare improperi. Alcuni momenti, anzi, son davvero assai suggestivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/OxAqyfewoss" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Luigi Dallapiccola: Parole di San Paolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continua la carrellata di sperimentatori contemporanei italiani, con Luigi Dallapiccola. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/PVjStqZfHLU" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Luigi Nono: la Fabbrica Illuminata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi dico la verità: ho sentito ogni singola nota che ho messo su questa pagina, ma non sono riuscito a sentire tutti i 16 minuti de "la Fabbrica Illuminata". Intendo farlo eh, ve lo giuro, ma ancora non sono riuscito. Non che sia peggio di Mikrofonie I o di Milton Babbitt, però semplicemente ho lasciato per ultimo questo brano in quanto lungo e in questo momento è tardi e proprio non me la sento di ascoltarlo. Potrei parlarvi di Luigi Nono, ma non me la sento neanche di aprire la sua pagina di wikipedia, per cui se mi va ve ne parlo in un altro anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="380" height="290" src="http://www.youtube.com/embed/yzcAzCEtAbs" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manfred Mann: Do wah diddy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' impressionante la marea di "stupid songs" (come le chiamava Zappa) che hanno avuto successo e che si tramandano di generazione in generazione. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/-iJk9vWzBqc" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary Wells: My guy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro famosissimo brano r&amp;b dei sessanta, riciclato in tipo un miliardozilione di film e pubblicità e chi più ne ha più ne metta. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/RgwpHYzcwUA" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Milton Babbitt: Philomel - Section 1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milton Babbitt è noto per essere stato l'autore di un articolo che diceva più o meno "chi se ne fotte se il pubblico non capisce un cazzo di quello che noi facciamo". [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/6Rd5_9hyWm0" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Milton Babbitt: Ensembles for Synthesizers&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="380" height="290" src="http://www.youtube.com/embed/W5n1pZn4izI" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Otis Redding: Come to me&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Otis Ray Redding Junior nasce il 9 settembre 1941 in Georgia, e muore a per la puttana 26 anni in un incidente aereo nel 1967. "Come to me" fu il primo singolo pubblicato da Otis nel 1964, ed è un classico del soul. Non c'è bisogno di aggiungere altro, credo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/9kVl2zDLge0" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rolling Stones: It's all over now&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1964 decolla anche la carriera dei Rolling Stones. "It's all over now" è il quarto singolo della band e il loro primo Numero 1 in classifica. Si tratta di una cover di un brano di Bobby Womack. Il secondo brano presentato qui è "Heart of Stone", il primo lato A di un singolo composto da Jagger e Richards (#19 in classifica UK). Ancora siamo lontani dalle grandi composizioni rock degli anni successivi, ma, ehi, stiamo parlando di una band agli inizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/n1xR8PYDqMg" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rolling Stones: Heart of Stone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/UC8nqtTVAOA" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roy Orbison: Oh! Pretty Woman&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo veramente presentarvi questo brano? No, dico, veramente? Dai, diciamo la verità, chi non lo conosce sto brano? Per quel che riguarda Roy Orbison, vi dirò solo che secondo Wikipedia è texano, ed è morto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/0rlB_q6lJ5A" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sam Cooke: A change is gonna come&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo brano fu inciso da Cooke nel 1964 e pubblicato postumo. Sam Cooke, uno dei padri del soul, era anche un attivista del Movimento dei Diritti Civili. Forse è per questo che c'è chi sostiene che la sua morte nel 1964 stesso, ucciso dalla proprietaria di un motel, faccia parte di una cospirazione per farlo fuori. Secondo la versione accettata in tribunale, Cooke si era portato in stanza una ragazza non consenziente, con l'intenzione di violentarla, questa era fuggita mentre lui era in bagno, portandosi via per sbaglio anche parte dei vestiti di Cooke assieme ai suoi. Allora Cooke esce dalla stanza incazzato nero e solo in scarpe e giacca, dato che gli ha fregato i pantaloni e pure le mutande, va dalla padrona del motel, le chiede se ha visto la tizia, e visto che non l'ha vista comincia a menarla. La padrona scappa, prende la pistola e gli spara. Cooke muore, legittima difesa. Poi si scopre che la ragazza che lo accusava di tentata violenza era una prostituta, e la cantante Etta James dice che, avendo visto il corpo al funerale, Cooke era talmente malridotto di cazzotti da rendere improbabile la storia. Chiamate Mulder e Scully! Il brano comunque è splendiderrimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/48K5Y0421Ig" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Simon and Garfunkel: Wednesday Morning 3 AM&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simon and Garfunkel li conoscete tutti, e tutti sappiamo che Paul Simon si è pure fatto una buona carriera solista, mentre tutti schifano Garfunkel. Be', Garfunkel di suo ha &lt;a href="http://www.artgarfunkel.com/poems/stillwater.html"&gt;una bellissima pagina su internet in cui è raccolto il suo primo volume di poesie&lt;/a&gt;, scritte fino al 1988, alcune delle quali sono davvero intriganti. Ma parliamo della musica: questi due brani sono composizioni di Simon incise per il loro primo disco, passato totalmente inosservato. La prima versione di Sound of Silence non fece infatti successo, poi in seguito un produttore pensò di aggiungere alla traccia base anche altri strumenti, la casa discografica ripubblicò e nacque un duo leggendario, così per ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/Hqze7vUif7M" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Simon and Garfunkel: The Sound of Silence&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/4zLfCnGVeL4" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Terry Riley: In C&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In C" (ovvero "in Do") di Terry Riley è considerato uno dei brani simboli del minimalismo (come al solito ci sono tremila candidati a "primo brano minimalista", ma è sempre difficile stabilire queste cose). Il pezzo è "semi-aleatorio", nel senso che è composto da 53 frasi musicali che ogni musicista può ripetere un numero arbitrario di volte di seguito (compreso il saltarne) prima di passare alla frase successiva e stando attenti a non stare a più di due o tre frasi musicali di distanza. In teoria è consigliato avere un musicista che ripete delle crome di do ("C" in linguaggio musicale inglese). Considerato che la lunghezza del brano è arbitraria, non mi piacerebbe stare lì a suonare per quaranta minuti delle crome di do sulla mia chitarrina. Ah, Terry Riley influenzò un sacco di gente, ovviamente molti di quelli che divennero i minimalisti ma anche gli Who, come si può sentire dall'introduzione di tastiera di "Baba O'Riley".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Parte Prima:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/OjR4QYsa9nE" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Who: I can't explain&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Who sono indubbiamente fra i complessi più famosi del rock, specie oggi che ha fatto successo CSI. Innovativi strumentisti, questo è il loro primo singolo (o meglio il secondo, ma il primo col nome The Who, prima si chiamavano High Numbers). All'epoca gli Who (assieme agli Small Faces) divennero i capipopolo del movimento mod, che, a quanto si vede nel video, consisteva in giovinastri vestiti a righe che ballavano male e giravano in vespa. In seguito gli Who bla bla bla apritevi una enciclopedia del rock qualunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/h3h--K5928M" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(se non funziona provate questo: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vhuL79iEWDo"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=vhuL79iEWDo&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Zombies: She's not there&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Zombies avevano un cantante, Colin Blunstone, cosa comune alla maggior parte dei gruppi (avere un cantante, non avere un Colin Blunstone) dalla voce abbastanza originale; poi avevano Rod Argent all'organo e Chris White al basso, che scrivevano da subito canzoni anche in tonalità minori, cosa insolita nel pop-rock commerciale dell'epoca e pure in quella moderna. Naturalmente dopo questo singolo di successo, non riuscirono a vendere una ceppa e si sciolsero qualche anno dopo. Ma se riuscirò a fare anche i prossimi anni, li riincontrerete perché nel loro secondo LP (che mi sembra si chiami "Odessey and Oracle") produssero bella robina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/xUZv77qqW94" allowfullscreen="" width="380" frameborder="0" height="290"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-7239838114357549431?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/7239838114357549431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=7239838114357549431&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/7239838114357549431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/7239838114357549431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2011/04/un-anno-in-un-giorno-1964.html' title='un anno in un giorno: 1964'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/dtiSA2RKDzc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-5534763513361603130</id><published>2010-12-16T15:31:00.002+01:00</published><updated>2010-12-16T16:02:42.889+01:00</updated><title type='text'>John Cale - Fear is a man's best friend (1974)</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-7eca975173ca64b6" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v3.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D7eca975173ca64b6%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330391362%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D112106992C78296F7F99CF1EF5D8745F49D8ADC7.7E2E0CAF6E21DD12F147E094BE951AA6FB14B9AF%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D7eca975173ca64b6%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DunK4mlkd41s7l0cRQLIGeg6MtdI&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v3.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D7eca975173ca64b6%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330391362%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D112106992C78296F7F99CF1EF5D8745F49D8ADC7.7E2E0CAF6E21DD12F147E094BE951AA6FB14B9AF%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D7eca975173ca64b6%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DunK4mlkd41s7l0cRQLIGeg6MtdI&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-5534763513361603130?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/5534763513361603130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=5534763513361603130&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/5534763513361603130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/5534763513361603130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/12/john-cale-fear-is-mans-best-friend-1974.html' title='John Cale - Fear is a man&apos;s best friend (1974)'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-2258066232082945870</id><published>2010-10-20T12:19:00.001+02:00</published><updated>2010-10-20T12:28:16.450+02:00</updated><title type='text'>Daryl Hall - NYCNY</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-77e4fb52168b9b77" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v12.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D77e4fb52168b9b77%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330391362%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D344E813CB863214610D4A35DA085FA10345E2AE9.3D0844CB2AFC16D9062266809D67AF86A28B9833%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D77e4fb52168b9b77%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dtt5xeK-qu_T96GkDhldEq5Y_oPA&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v12.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D77e4fb52168b9b77%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330391362%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D344E813CB863214610D4A35DA085FA10345E2AE9.3D0844CB2AFC16D9062266809D67AF86A28B9833%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D77e4fb52168b9b77%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dtt5xeK-qu_T96GkDhldEq5Y_oPA&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-2258066232082945870?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/2258066232082945870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=2258066232082945870&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/2258066232082945870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/2258066232082945870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/10/daryl-hall-nycny.html' title='Daryl Hall - NYCNY'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-5620810816584937463</id><published>2010-08-31T17:00:00.003+02:00</published><updated>2010-08-31T17:49:23.178+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brian_Eno'/><title type='text'>Brian Eno: Here come the warm jets (09.1973)</title><content type='html'>Brian Eno nasce a Londra nel 1948, e comincia la sua avventura nel mondo della musica con i Roxy Music, coi quali incide i dischi "Roxy Music" (1972) e "For your pleasure" (1973), sospesi tra progressive e glam. Eno suona le tastiere e si occupa in particolare degli effetti elettronici, e viene riconosciuto come il lato più sperimentale della band. Stufo dell'attività concertistica e dei conflitti con il leader Brian Ferry, Eno lascia la band e apre, con "Here come the warm jets", la sua lunga e prolifica attività da solista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disco è semplicemente uno dei più geniali dischi di pop congegnato negli anni settanta. Meta-rock, meta-pop (e non metà rock e metà pop), il disco mette al servizio di Brian una dozzina dei più dotati musicisti dell'art-rock inglese dell'epoca: Fripp e Wetton dai King Crimson; Manzanera, MacKay e Thompson dai Roxy Music; Simon King dagli Hawkwind; Paul Rudolph dai Pink Fairies; MacCormick dai Matching Mole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eno compone, talvolta con l'aiuto dei suoi collaboratori, una serie di vignette di pop sghembo e dai suoni sporchissimi, come nel muro chitarristico che Manzanera tesse nel brano di apertura, "Needle in the camel's eye", dai testi surreali (e in effetti basati su improvvisazioni e associazioni di idee poi rimaneggiate in un secondo tempo), che sfruttano strutture semplicistiche dei brani e lasciano cavalcare a briglia sciolta i collaboratori per creare arrangiamenti lussureggianti che rendono i brani piacevoli da ascoltare e riascoltare mille e più volte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questo, il disco è comunque abbastanza immediato: basta abituarsi appena alle prime storture e stranezze, e poi la validità delle melodie emerge e garantisce un tessuto piacevole sul quale esercitare l'orecchio e scoprire la profondità della dimensione creativa di Eno. Alcuni brani sono assurdi e umoristici ("The paw paw negro blowtorch", "Dead finks don't talk"), altri sono lirici e commoventi ("On some faraway beach"), altri ancora sarcastici e aggressivi ("Baby's on fire", con un assolo furioso di Fripp) o allucinati e angoscianti ("Driving me backwards"). Eno tocca tutte le corde dell'animo umano con passione e un pizzico di follia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;BRIAN ENO&lt;br /&gt;"HERE COME THE WARM JETS"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 1. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Needle in the camel's eye&lt;/span&gt; (Eno/Manzanera)&lt;br /&gt; 2. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The paw paw negro blowtorch&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; 3. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Baby's on fire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; 4. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cindy tells me&lt;/span&gt; (Eno/Manzanera)&lt;br /&gt; 5. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Driving me backwards&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; 6. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;On some faraway beach&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; 7. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Blank Frank&lt;/span&gt; (Eno/Fripp)&lt;br /&gt; 8. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dead finks don't talk&lt;/span&gt; (Eno/Jones/Judd/Thompson)&lt;br /&gt; 9. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Some of them are old&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;10. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Here come the warm jets&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Brani scritti da Brian Eno eccetto ove diversamente indicato.&lt;br /&gt;Registrato nel settembre del 1973.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brian Eno, vocals, synths, guitars &amp; keyboards&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chris Spedding, guitars (1,2)&lt;br /&gt;Phil Manzanera, guitars (1,2,4)&lt;br /&gt;Robert Fripp, guitars (3,5,7)&lt;br /&gt;Lloyd Watson, slide guitar (9)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simon King, drums (1,3,5,6,7,10)&lt;br /&gt;Marty Simon, drums (2,3,4)&lt;br /&gt;Paul Thompson, drums (8)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bill MacCormick, bass guitar (1,7)&lt;br /&gt;Busta Jones, bass guitar (2,4,6,8)&lt;br /&gt;Paul Rudolph, guitars (3,10) &amp; bass guitar (3,5,10)&lt;br /&gt;John Wetton, bass guitar (3,5)&lt;br /&gt;Chris Thomas, bass guitar (2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nick Judd, keyboards (4,8)&lt;br /&gt;Andy MacKay, keyboards (6,9) and saxophones (9)&lt;br /&gt;Nick Kool, keyboards (7)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sweetfeed, backing vocals (6,7)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/1/13/Warmjetsvinyl.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/1/13/Warmjetsvinyl.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-5620810816584937463?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/5620810816584937463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=5620810816584937463&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/5620810816584937463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/5620810816584937463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/08/brian-eno-here-come-warm-jets-091973.html' title='Brian Eno: Here come the warm jets (09.1973)'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-3969839406434443043</id><published>2010-08-30T16:24:00.003+02:00</published><updated>2010-08-31T16:55:23.420+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chuck_Berry'/><title type='text'>Chuck Berry: No money down (20.12.1955)</title><content type='html'>Il successo clamoroso di "Maybellene" convince la casa discografica Chess a convocare Chuck Berry per una nuova sessione di registrazione, da tenersi il 20 dicembre 1955. La sessione è intrigante perché mostra come Chuck Berry abbia nel suo repertorio una certa gamma espressiva: se &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=v8-NqsY46PY"&gt;"You can't catch me"&lt;/a&gt; ci mostra il solito rockabilly già sentito &lt;a href="http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/08/chuck-berry-maybellene-21051955.html"&gt;nei singoli della sessione precedente&lt;/a&gt; (e peraltro la strofa di "You can't catch me" ispirerà John Lennon per la strofa di "Come together"), i restanti brani ci mostrano ognuno un lato di Berry diverso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Roly Poly" è un brillante excursus di chitarra elettrica, con un creativo lavoro di batteria dietro che influenzerà più di una generazione di bluesman inglesi dei primi anni sessanta, da Eric Clapton a Peter Green a Mick Fleetwood, ai Ten Years After; mentre "Berry Pickin'" ci ricorda che la grandezza di un'artista spesso sta nel saper cucinare un piatto nuovo da ingredienti ben noti ma mai mescolati prima. Chuck Berry introduce un lungo tema di sapore latinoamericano su una base di batteria "tropicale", poi un breve solo al piano ci conduce a una sezione rock'n'roll con un rapido, interessante assolo di Berry. Infine il tema iniziale viene ripreso e portato a termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brano più riuscito è sicuramente &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Cz8IHY4UeVk"&gt;"Down bound train"&lt;/a&gt;, una infernale cavalcata demoniaca, con la sezione ritmica che imita lo sferragliare drammatico del treno diabolico che sta portando il protagonista della canzone all'Inferno. Il senso di angoscia che traspare da questo brano è genuino, e il testo davvero formidabile, con strofe come &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"The engine with blood was sweaty and damp, and brilliantly lit with a brimstone lamp, and imps for fuel were shovelling bones while the furnace rang with a thousand groans"&lt;/span&gt;. Il tema dell'inferno era certo presente nel blues già dai tempi dei primi chitarristi acustici come Robert Johnson, ma questo brano entra sicuramente con un posto d'onore nell'elenco dei brani che conducono dritto all'heavy metal dei Black Sabbath, a "The Number of the Beast" degli Iron Maiden e al black metal norvegese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=xneY9trWhNs&amp;feature=related"&gt;"No money down"&lt;/a&gt; è una variazione di Chuck Berry su uno dei più famosi temi blues esistenti, quello di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=AFxrLOVwsEE"&gt;"Hoochie coochie man"&lt;/a&gt;, scritta da Willie Dixon (che suona il basso per Berry in queste sessions) per Muddy Waters nel 1954 e resa immortale anche dallo stop-time del riff iniziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CHUCK BERRY&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;#7951 &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=v8-NqsY46PY"&gt;You Can't Catch Me&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lato B del singolo Chess 1645, pubblicato nel novembre 1956&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;#7952 Roly Poly   &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Traccia dell'LP Chess 1426&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;#7953 Berry Pickin'   &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Traccia dell'LP Chess 1426&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;#7954 &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Cz8IHY4UeVk"&gt;Down Bound Train&lt;/a&gt;   &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lato B del singolo Chess 1615, pubblicato nel 1956&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;#7955 &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=xneY9trWhNs&amp;feature=related"&gt;No Money Down&lt;/a&gt;    &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lato A del singolo Chess 1615, pubblicato nel 1956&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chuck Berry, vocals and guitar&lt;br /&gt;Otis Spann, piano &lt;br /&gt;Wille Dixon, bass&lt;br /&gt;Ebb Hardy, drums&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tutti i brani composti da Chuck Berry.&lt;br /&gt;Registrato il 20 dicembre 1955.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://hubcap.clemson.edu/~campber/chess1615b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 352px; height: 352px;" src="http://hubcap.clemson.edu/~campber/chess1615b.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-3969839406434443043?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/3969839406434443043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=3969839406434443043&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/3969839406434443043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/3969839406434443043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/08/chuck-berry-no-money-down-20121955.html' title='Chuck Berry: No money down (20.12.1955)'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-1535220340978635794</id><published>2010-08-30T01:44:00.005+02:00</published><updated>2010-08-30T02:46:27.654+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chuck_Berry'/><title type='text'>Chuck Berry: Maybellene (21.05.1955)</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chuck Berry&lt;/span&gt; nasce in una famiglia della borghesia nera di Saint Louis, Missouri, nel 1926. Nonostante un incidente di gioventù lo porti brevemente in riformatorio, Berry è già sufficientemente benestante da avere acqusitato una piccola casa in città per vivere con la moglie e il figlio, quando si reca a Chicago da musicista dilettante per registrare due brani per la etichetta Chess Records.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chuck Berry aveva cominciato come bluesman, imitando lo stile alla chitarra elettrico di T-Bone Walker. Ma aveva anche una passione per il country bianco e, tanto per ridere, aveva cominciato a inserire classici country nel suo repertorio. La cosa aveva inizialmente divertito e poi convinto il suo pubblico di colore, e, si dice, anche molti bianchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Berry va alla Chess, questi non sono interessati al suo blues quanto alle sue frizzanti riscritture: il brano che viene scelto per aprire le registrazione (e come primo singolo di Berry) è &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=pd5JqEvu5tA"&gt;"Maybellene"&lt;/a&gt;, la riscrittura di un brano tradizionale chiamato "Ida Red" (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=SDUQ3c1h7ZI"&gt;qui la primissima versione registrata&lt;/a&gt; dalla Fiddlin' Powers Family il 29 agosto 1924) di cui Berry conosceva la versione country moderna realizzata da Bob Wills nel 1938 (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZFef08YZ6qk"&gt;qui una versione&lt;/a&gt; fatta da Wills e dalla sua band, tratta dalla televisione, nel 1951).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a "Maybellene", Chuck Berry incide anche "Wee wee hours", che farà da lato B per il singolo. Vi sono poi voci discordanti sul fatto che siano state incise in questa sessione o in una seconda sessione successiva altri due brani che verranno pubblicati su singolo a settembre ("Thirty Days" e "Together we will always be").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'importanza di "Maybellene" per la storia del rock non può essere taciuta. Con questo brano per la prima volta un artista nero entra nella Top di Billboard dei dischi più venduti, al quinto posto. Il successo di Berry spalancherà così la strada a una vera e propria "marea nera", completando il processo iniziato da Bill Haley: prima i bianchi che suonano alla maniera dei neri (ricordiamo che il primo caso è la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-A7oQm-nOjM"&gt;cover&lt;/a&gt; di Haley di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Gbfnh1oVTk0"&gt;"Rocket 88" di Ike Turner&lt;/a&gt; (entrambi del 1951)), poi i neri che suonano alla maniera dei bianchi. Fateli suonare insieme, ed ecco nascere il rock.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' interessante notare il ruolo della chitarra in "Maybellene". Tecnicamente, Chuck Berry non è all'altezza dei professionisti che hanno studiato jazz (si ascoltino per esempio i coevi assoli di chitarra nei brani di Bill Haley): è pur sempre un grezzo musicista blues. Però è quella spontaneità, quel marchio ostinato blues, in una band ridotta all'osso, che farà della chitarra elettrica LO strumento del rock futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vkypYkjiIig"&gt;"Wee wee hours"&lt;/a&gt; è un classico blues che rappresenta l'altro lato delle performance di Berry, con una eccellente performance al piano del suo collaboratore storico Johnny Johnson.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel secondo singolo, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LiboqcOjfWI"&gt;"Thirty Days"&lt;/a&gt;, si ripropone praticamente l'identica struttura di "Maybellene", anche se qui troviamo il primo vero favoloso assolo di Berry, molto meno contratto che in "Maybellene". Il lato B è "Together we will always be", sul quale non sono purtroppo riuscito a mettere le mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CHUCK BERRY&lt;br /&gt;A. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=4Hur5EpvsIU&amp;feature=related"&gt;Maybellene&lt;/a&gt; (Berry)&lt;br /&gt;B. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vkypYkjiIig"&gt;Wee wee hours&lt;/a&gt; (Berry)&lt;br /&gt;Chess 1604&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chuck Berry, vocals &amp;amp; guitar;&lt;br /&gt;Johnny Johson, piano&lt;br /&gt;Willie Dixon, bass&lt;br /&gt;Ebby Hardy, drums&lt;br /&gt;?, maracas (solo su A)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Registrato il 21 maggio 1955&lt;br /&gt;Pubblicato a luglio 1955&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CHUCK BERRY&lt;br /&gt;A. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LiboqcOjfWI"&gt;Thirty Days&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;B. Together we will always be&lt;br /&gt;Chess 1610&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chuck Berry, vocals &amp;amp; guitar;&lt;br /&gt;Johnny Johson, piano&lt;br /&gt;Willie Dixon, bass&lt;br /&gt;Ebby Hardy, drums&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Registrato il 21 maggio 1955 o a settembre 1955&lt;br /&gt;Pubblicato a settembre 1955&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-1535220340978635794?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/1535220340978635794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=1535220340978635794&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/1535220340978635794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/1535220340978635794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/08/chuck-berry-maybellene-21051955.html' title='Chuck Berry: Maybellene (21.05.1955)'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-7538555388610518816</id><published>2010-05-09T21:45:00.002+02:00</published><updated>2010-08-30T18:37:17.428+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colin_Blunstone'/><title type='text'>Colin Blunstone: The Ghost of You and Me (2009)</title><content type='html'>Pubblicato a marzo 2009&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VOTO: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colin Blunstone assurse alla fama negli anni '60 come cantante degli Zombies, poi registrò qualche disco solista e collaborò con Alan Parsons Project, restando ai margini della scena pop-rock con una carriera dignitosa. Il suo ultmo disco non è malvagio: comincia bene con la title-track, un brillante, dinamico pezzo di pensieroso AOR tinto di sonorità neo-prog e impreziosito da una convincente prova vocale. Subito dopo, purtroppo, tre pezzi alquanto trascurabili, per quanto non particolarmente offensivi. A questo punto, Blunstone si deve essere sentito insoddisfatto della sua band, ha cacciato tutti dallo studio e si è chiuso dentro con un quartetto d'archi per fare qualcosa che non c'entra niente coi pezzi precedenti. E il disco, stranamente, si riprende, con "Let's keep the curtains closed today", ma soprattutto con il successivo brano, il tango jazzistico di "Any other way", veramente un brano peculiare e intrigante; e "Now I know I'll never get over you" è a tratti commovente. Evidentemente soddisfatto, Blunstone tira dritto fino alla fine col quartetto d'archi, regalandoci altri tre brani senza infamia. Un disco di cui magari non avremo bisogno, ma che è un bel segnale di spirito e voglia di fare per un artista la cui fama è quasi del tutto sparita agli occhi del grande pubblico sin dal 1972.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.colinblunstone.co.uk/images/2009-release_02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 433px; height: 285px;" src="http://www.colinblunstone.co.uk/images/2009-release_02.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-7538555388610518816?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/7538555388610518816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=7538555388610518816&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/7538555388610518816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/7538555388610518816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/05/colin-blunstone-ghost-of-you-and-me.html' title='Colin Blunstone: The Ghost of You and Me (2009)'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-7545803660804426817</id><published>2010-04-14T11:16:00.002+02:00</published><updated>2010-04-14T11:40:54.989+02:00</updated><title type='text'>Carlo Alberto Rossi</title><content type='html'>E' morto il 12 aprile 2010 Carlo Alberto Rossi, compositore, produttore e discografico italiano.&lt;br /&gt;Nato a Rimini il 30 agosto 1921, Rossi è stato tra i principali autori della canzone melodica italiana del dopoguerra. Questo è un piccolo, inadeguato tributo al Maestro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carla Boni: Acque amare (1953, testo di Nicola Salerno, musica di C.A. Rossi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/39uvuv_o8qs&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/39uvuv_o8qs&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mina: le mille bolle blu (1961, testo di Vito Pallavicini, musica di C.A. Rossi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yQ4-3hpt9Wc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yQ4-3hpt9Wc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mina: e se domani (1964, testo di Giorgio Calabrese, musica di C.A. Rossi) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-kUD8CaLITs&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-kUD8CaLITs&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-7545803660804426817?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/7545803660804426817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=7545803660804426817&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/7545803660804426817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/7545803660804426817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/04/carlo-alberto-rossi.html' title='Carlo Alberto Rossi'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-1933427741173387836</id><published>2010-02-26T01:03:00.006+01:00</published><updated>2010-08-29T04:30:16.593+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Who'/><title type='text'>The Who: A Quick One (1966)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/d/d3/A_quick_one.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 305px; height: 320px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/d/d3/A_quick_one.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto c'è un titolo ambiguo ("una sveltina"), autoironico, che fu censurato negli USA (il disco uscì come "Happy Jack", dal titolo di un singolo che nella versione inglese, che qui recensisco, non è presente). E poi c'è la famosa suite da 9 minuti, la sveltina più famosa della storia della musica, "A quick one while he's away", il pezzo che apre la stagione dell'opera rock. Il 1966 è sì l'anno delle suite, ma si tratta di collage disorganici e free (come "Virgin Forest" dei Fugs) oppure lunghe jam (come "East West" della Paul Butterfield Blues Band). Qui invece c'è l'uso di varie tematiche musicali e la presenza di un narratore e di personaggi, interpretati dal cantante Daltrey, dal bassista Entwistle e dal chitarrista e principale autore del gruppo Pete Townshend. Sebbene la produzione sia abbastanza insufficiente (cosa che vale per tutto il disco), perfino inferiore agli standard dell'epoca, il brano è talmente forte da spingersi oltre le limitazioni tecniche. Il consiglio comunque è di ascoltarne la versione che propongo qui sotto, eseguita dal vivo al Rolling Stones' Rock and Roll Circus l'11 dicembre 1968.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="360" height="240"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GjyZ6B7mC-w&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/GjyZ6B7mC-w&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="360" height="240"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il resto del disco è quasi un'appendice preparatoria, un'introduzione, in cui spiccano: "Run run run" percorre quel luogo ameno tra Beatles e blues rock che percorrevano un po' tutti in quegli anni; "Boris the Spider" presenta una inquietante linea discendente di basso e la voce cavernosa del brillantissimo John Entwistle; "So sad about us" è un classico pop che non ha nulla da invidiare a nessuno, con un'armonizzazione delle voci da brividi; "Cobwebs and Strange" è una follia circense del batterista matto Keith Moon, in cui si notano i favolosi power chords di Pete Townsend. "Heat Wave" (l'unica cover, di Dozier-Holland-Dozier) non sarebbe male, se non fosse che mi ricorda in maniera inquietante "Wake me up before you go-go" dei Wham. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' incredibile comunque il livello di maturità compositiva che dimostrano gli Who in questo che è solo il loro secondo album. Certo, al di fuori di "A quick one while he's away" non ci sono particolari sperimentazioni, ma la classe è già cristallina, l'orecchio ben impostato e l'uso della ritmica in particolare e degli arrangiamenti in generale pressoché perfetto. Se per molti gruppi questo potrebbe essere il culmine di una carriera, per gli Who ne è solo l'inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il voto della Volpe: 13,5/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quick one while he's away: 16/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cosa dicono gli altri:&lt;br /&gt;Piero Scaruffi: Spiccano le eccentriche armonie di Boris The Spider e debutta la suite di dieci minuti A Quick One (un'anticipazione della rock opera). (6/10)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://starling.rinet.ru/music/who.htm#quick"&gt;George Starostin:&lt;/a&gt; A good chance wasted. Maybe it wasn't such a great idea to suggest Daltrey and Moon start writing songs... 'A quick one while he's away' is completely groundbreaking in that it was the first true rock opera ever written (in the very sense of the word: it's Townshend who's responsible for coining the expression 'rock opera' in this exact case).&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-1933427741173387836?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/1933427741173387836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=1933427741173387836&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/1933427741173387836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/1933427741173387836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/02/who-quick-one-1966.html' title='The Who: A Quick One (1966)'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-856865605033728510</id><published>2010-02-10T15:49:00.003+01:00</published><updated>2010-08-29T04:31:42.358+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fugs'/><title type='text'>The Fugs' Second (1966)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3LJ1mwkXrI/AAAAAAAAAvI/C2-kSq9LQxw/s1600-h/Folder.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3LJ1mwkXrI/AAAAAAAAAvI/C2-kSq9LQxw/s320/Folder.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436629622964117170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fugs: The Fugs (Fugs' Second)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Registrato &lt;a href="http://www.thefugs.com/history2.html"&gt;gennaio-febbraio 1966&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato che circa 80 dischi pubblicati nel '66 si chiamavano "Second Album" o simili, i Fugs decisero di chiamare il loro secondo disco "Fugs" e basta, ma naturalmente la casa discografica in seguito lo ha ristampato come "The Fugs' Second", qualora voleste procurarvelo. Detto questo, chi cavolo sono i Fugs? I Fugs sono dei buontemponi che prendono il nome da Fucks, che però non si poteva dire e dunque si chiamavano Fugs. Guidati da un poeta e un cantautore, aiutati da amici musicisti, i Fugs inventarono la musica freak e aprirono le porte a tutti i fricchettoni alternativi anticonformisti e più o meno sinistronzi, da Frank Zappa a Caparezza (sì, ho messo Zappa e Caparezza nella stessa frase e non con intenti omicidi, a riprova della mia grande apertura mentale). Il culmine della carriera dei Fugs fu il tentativo di esorcizzare gli spiriti maligni del Pentagono con una cerimonia fuori dal cancello dello stesso, ma anche "Virgin Forest", la suite-collage di undici minuti che chiude il disco, non è da meno. Se anche Frank Zappa aveva in mente di scrivere delle suite del genere e infilarle in un disco di musica "rock" prima di sentire questo pezzo, sappiate che non c'è una suite nel suo primo disco che valga "Virgin Forest" - questo per dire quanto erano avanti i Fugs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disco inanella una serie di allucinate canzoni sospese tra cantautorato, garage rock e gag che lo rendono godibilissimo anche senza avere i testi in mano (testi da consultare peraltro, in quanto davvero antesignani dei più brillanti esempi di musica demenziale) - e presentano anche una deliziosa ballata, "Morning Morning" (che non mancherà di imprimersi nel cervello di Lou Reed e soci, oh sì). Il disco naturalmente culmina nell'incoerente collage rumoristico di "Virgin Forest". Sì, l'ho già menzionata sopra, ma è un pezzo talmente importante da meritare non solo di essere ricordato almeno un'altra volta, ma anche di esservi descritto. "Virgin Forest" si apre con inquietanti effetti sonori e colpi di timpano rubati a "Also sprach Zarathustra" (anni prima che Kubric firmi "2001 odissea nello spazio"), ai quali seguono suoni "naturali" che anticipano di anni l'ambient new-age. Strumenti ed effetti sonori si susseguono creativamente per dare l'idea di un paradiso naturale incontaminato nel quale ci si addentra. Si passa poi a una invocazione pagana ad Afrodite, alla quale seguono altri suoni da giungla che simulano scimmie, animali, tamburi tribali e l'intromissione di esploratori bianchi nelle terre incontaminate. Poi parte il delirio, con la declamazione comica e folle di "gabbo gabbo gabbo gabbo gabbo gabbo gabbo gabbo gabbo gabbo gabbo gabbo", una nuova sezione tribale con canti sguaiati vagamente ispirati, stavolta, ai canti tradizionali nativoamericani; verso i sei minuti il tutto deflagra e si ha una voce recitante sopra suoni "alieni", dopodiché si ha una interessante sezione "pseudoclassica" condotta dal piano elettrico, corredata di flauto, basso e theremin, e abbellita da spigolose dissonanze chitarristiche. Le "aperture" della prima parte, insomma, ritornano metabolizzate nella seconda, convertite in un nuovo linguaggio musicale che sarà molto influente in special modo su Pink Floyd e Frank Zappa (ma anche quei fricchettoni degli Animal Collective, come sarebbero potuti esistere senza i Fugs?). A dieci minuti, inizia l'ultimo demente, geniale corale, che sfrutta a scopi umoristici la politonalità tipica del compositore modernista americano Charles Ives. Risultato: nonostante qualche lungaggine (inevitabile quando si inventa un linguaggio compositivo quasi totalmente nuovo), la suite è un capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il voto della Volpe: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;14/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(composizione 6,5, innovazione 7,5)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cosa dicono gli altri:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Piero Scaruffi: Accanto all'ironia dissacratoria dell'epico commercial Kill For Peace  e della comica epilessi di Frenzy, degna parodia del rhythm and blues degli anni '50, in un campionario esagitato di stili, troneggia Virgin Forest. Questo lungo brano mitologico-equatoriale, registrato a velocità ridotta, non e` soltanto una foresta di esperimenti sonori: è anche il primo esempio di collage. &lt;/span&gt; (7/10)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Media pesata: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;NA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3LJ1u-BDZI/AAAAAAAAAvQ/5dpx7e6sq0U/s1600-h/hist1jamming.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 273px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3LJ1u-BDZI/AAAAAAAAAvQ/5dpx7e6sq0U/s320/hist1jamming.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436629625168006546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-856865605033728510?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/856865605033728510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=856865605033728510&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/856865605033728510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/856865605033728510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/02/fugs-second-1966.html' title='The Fugs&apos; Second (1966)'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3LJ1mwkXrI/AAAAAAAAAvI/C2-kSq9LQxw/s72-c/Folder.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-9077800342151381793</id><published>2010-02-10T15:37:00.005+01:00</published><updated>2010-08-29T04:31:27.380+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Beatles'/><title type='text'>The Beatles: Revolver (1966)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3LG7LGNnKI/AAAAAAAAAu4/05IQCMPagSo/s1600-h/cover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3LG7LGNnKI/AAAAAAAAAu4/05IQCMPagSo/s320/cover.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436626420083039394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Beatles: Revolver&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Registrato aprile-giugno 1966, pubblicato agosto 1966.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John, Paul, George e Ringo hanno bisogno di presentazioni? No. "Revolver" è il migliore disco dei Beatles? Può essere... Sicuramente è uno dei prodotti più interessanti del quartetto di Liverpool, e uno dei più significativi album dell'anno. Si apre con la brillante "Taxman", in cui Harrison fa subito sua la lezione chitarristica di Roger McGuinn in "Eight Miles High" dei Byrds (tralasciamo il testo un po' sciocco e reazionario). Poi arriva uno dei maggiori capolavori dei Beatles e uno dei maggiori esempi di pop barocco: "Eleanor Rigby", in cui McCartney declama solenne accompagnato solo dalla splendida orchestrazione di George Martin e dai cori dei colleghi. "Love you to", condotto dal sitar di Harrison (il sitar stava ovviamente diventando di moda, e i Beatles l'avevano già usato in "Norwegian Wood" l'anno prima) è un bell'esperimento nell'uso di armonie orientali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"She said she said", fra i primi inni psichedelici del quartetto, è uno dei migliori risultati del disco, con una tipica base ritmica sghemba di Ringo e cambi di tempo interessanti sui quali la voce di Lennon si snoda sinuosamente. Il prossimo pezzo notevole è "For no one", altro brano di ispirazione classicheggiante, condotto dal clavicembalo di McCartney e con un piacevole assolo di corno francese. Buone anche "Doctor Robert" (in particolare il bridge psichedelico) e "Got to get you into my life" (in particolare la strofa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il finale è affidato a "Tomorrow never knows", ancora una volta condotto da un magistrale ritmo di batteria di Ringo e idealmente complementare a "She said she said" (come "For no one" lo è a "Eleanor Rigby"), rispetto alla quale presenta una maggiore compiutezza, con chitarre "rovesciate" tese a ricreare una atmosfera da incubo lisergico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a questi brani (e al mistero costituito dalla filastrocca "Yellow Submarine", cantata da Starr e obiettivamente imperscrutabile al punto da suonarmi inquietante quanto un pagliaccio assassino), il disco presenta alcuni riempitivi ("I'm only sleeping", "Good day sunshine", della quale si ricordano solo i tre secondi finali con un coro che meriterebbe altra destinazione che non una coda, "Here there and anywhere", che vien sempre buona per le ragazzine romantiche, "And your bird can sing", "I want to tell you") che ne sminuiscono la sostanza - ma questo, nel 1966, accadeva fin troppo, ed è continuato ad accadere fino a oggi (d'altra parte, finché, per motivi commerciali, non si preferirà avere dischi di 60 minuti di cui la metà da buttare a dischi di 20 minuti coerenti e compiuti, non si potrà uscire da questo circolo vizioso). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brani come "Eleanor Rigby", "She said she said" e "Tomorrow never knows", a ogni modo, hanno avuto una notevola influenza e meritano di diritto un posto nella storia del rock - così come questo disco davvero splendido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il voto della Volpe: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;14/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(7 innovazione, 7 composizione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cosa dicono gli altri:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Piero Scaruffi: Con questo album i Beatles si allontanarono ancor piu` dalla musica rock e si avvicinarono alle orchestrine di musica leggera e in particolare al pop del Brill Building, del quale genere infatti questo album rimane paradossalmente un capolavoro.&lt;/span&gt; (5/10)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://starling.rinet.ru/music/beatles.htm#revolver"&gt;George Starostin:&lt;/a&gt; LSD, experimentation, sitar - and all this to a background of the best Beatles' charm... This is the first album in a string of probably the finest products rock has ever given out. &lt;/span&gt;  (15/15)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Media pesata: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;6,83&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3LG7aAMvmI/AAAAAAAAAvA/4Z-2-4qmIEE/s1600-h/EleanorRigby-singlecover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3LG7aAMvmI/AAAAAAAAAvA/4Z-2-4qmIEE/s320/EleanorRigby-singlecover.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436626424084348514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-9077800342151381793?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/9077800342151381793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=9077800342151381793&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/9077800342151381793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/9077800342151381793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/02/beatles-revolver.html' title='The Beatles: Revolver (1966)'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3LG7LGNnKI/AAAAAAAAAu4/05IQCMPagSo/s72-c/cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-627512355254489705</id><published>2010-02-10T14:53:00.003+01:00</published><updated>2010-08-29T04:30:54.141+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13th_Floor_Elevators'/><title type='text'>The Psychdelic Sounds of 13th Floors Elevator (1966)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3K7M1iX4JI/AAAAAAAAAuo/X9G0fqtWioE/s1600-h/The+Psychedelic+Sounds+of+the+13th+Floor+Elevators+-+Front.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 156px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3K7M1iX4JI/AAAAAAAAAuo/X9G0fqtWioE/s320/The+Psychedelic+Sounds+of+the+13th+Floor+Elevators+-+Front.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436613529393684626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;13th Floor Elevators: The Psychedelic Sounds of&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Datazione: discordante. Pubblicato agosto del 1966, USA; oppure registrato ottobre 1966 e pubblicato novembre 1966.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I 13th Floor Elevators di Roky Erikson, uno dei primi gruppi psichedelici, si trasferirono dal Texas alla California, dove incisero questo disco d'esordio, che si snoda fra più o meno accattivanti variazioni sul tema di un garage rock con chitarre pesantemente riverberate. Il disco si apre con la buona "You're gonna miss me" in cui si identificano subito i due elementi più tipici del disco: il canto sguaiato di Erikson e l'uso della cosiddetta "electric jug", ovvero una versione elettrificata (non ho idea di come) di un orcio nel quale si soffia dentro per fare i suoni (come le bottigliette di vetro). Non ho idea di cosa sia o come si suoni, so solo che la sentirete non appena comincia a vibrare in maniera assurda. Obiettivamente, l'uso della electric jug vi farà uscire fuori di cervello al primo ascolto del disco, perché è un suono ridicolo, fastidioso, esilarante e del tutto fuori posto allo stesso tempo - un secondo ascolto sarà necessario per impedire che alla fine vi ricordiate solo quello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là dell'eccellente brano di apertura, il disco non appare dotato di brani particolarmente memorabili, per quanto il suono della band mi sembri sufficientemente originale. Purtroppo la produzione datata e la scarsa varietà motivica faranno sì che solo con un po' di buona volontà si possa arrivare ad apprezzare le qualità del disco. Che merita comunque un suo spazio nella storia del rock psichedelico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il voto della Volpe: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;13/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(7,5 innovazione, 5,5 composizione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cosa dicono gli altri:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.scaruffi.com/vol2/13thfloo.html#title"&gt;Piero Scaruffi:&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; E' uno dei più avvincenti dell'epoca lisergica, l'archetipo di tutta la psichedelia. Il gruppo scodella una collezione di ballate acide che si nutrono di effetti sonori, di etereo folk-rock, di boogie incalzanti, di laide improvvisazioni. (7,5/10)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://starling.rinet.ru/music/13th.htm#Of"&gt;George Starostin:&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; One of those legendary albums that everybody should give a listen to - I seriously doubt, though, if you'd wanna put it under your pillow or something. Weird, intriguing sound - too bad there's precious little substance to go along with it. (11/15)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Media pesata: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;6,62&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3K8RMaGH_I/AAAAAAAAAuw/ZUkyL0E0cyQ/s1600-h/600_THE_BAND.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 216px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3K8RMaGH_I/AAAAAAAAAuw/ZUkyL0E0cyQ/s320/600_THE_BAND.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436614703764086770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-627512355254489705?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/627512355254489705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=627512355254489705&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/627512355254489705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/627512355254489705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/02/psychdelic-sounds-of-13th-floors.html' title='The Psychdelic Sounds of 13th Floors Elevator (1966)'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/S3K7M1iX4JI/AAAAAAAAAuo/X9G0fqtWioE/s72-c/The+Psychedelic+Sounds+of+the+13th+Floor+Elevators+-+Front.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-708083449656382934</id><published>2010-02-10T11:00:00.000+01:00</published><updated>2010-02-10T11:00:06.244+01:00</updated><title type='text'>1966 in rock</title><content type='html'>In questi giorni mi sono dato a un'orgia musicale di dischi del 1966. Così ho pensato di scrivere una bella sbrodolata di recensioni controverse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 1966 è stato uno degli anni fondamentali per la consacrazione del rock. Intanto, è stato un anno che ha prodotto una serie incredibile di ottimi pezzi - ma gli album saranno stati all'altezza? La risposta, per quanto seccante, è in generale "no". Tutti i limiti e i pregi del nuovo linguaggio musicale infatti sono ben evidenti fin dall'inizio - e questo è un anno in cui il rock bene o male raggiunge una sua maturità iniziale - i dischi si limitano in genere a proporre tre o quattro brani di grande spessore circondati da imitazioni di quella idea o brani decisamente inferiori. La maggiore età, comunque, il rock la raggiungerà veramente solo nel 1967, quando arriva Jimi Hendrix a dettare le regole del gioco così come rimarranno fino al 1978, quando entrerà sulla scena un nuovo chitarrista-fenomeno, Eddie Van Halen. Ciononostante, molti brani di oggi si ispirano ancora direttamente a cose inventate proprio negli anni sessanta, e il 1966 risulta un anno particolarmente inventivo... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo uno abbastanza capzioso, ho cercato di effettuare la datazione non scegliendo la data di pubblicazione commerciale, bensì la fine delle registrazioni del disco. Questo perché, facendo salva l'indipendenza artistica di ognuno, non si possa accusare di avere "copiato" gruppi o artisti che hanno avuto solo sfortuna (come nel caso di una casa discografica scettica che rinvia il disco, che lo cancella, o che fallisce, o un disco autoprodotto che resta senza contratto, e così via).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco un elenco dei 33 dischi che sto ascoltando e che recensirò a breve:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13th Floor Elevators: The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators&lt;br /&gt;Beach Boys: Pet Sounds&lt;br /&gt;Beatles: Revolver&lt;br /&gt;Bert Jansch &amp; John Renbourn: Bert &amp; John&lt;br /&gt;Blues Project: Live at the Cafe Au Go Go&lt;br /&gt;Bob Dylan: Blonde on Blonde&lt;br /&gt;Buffalo Springfield: Buffalo Springfield&lt;br /&gt;Byrds: Fifth Dimension&lt;br /&gt;Byrds: Younger than yesterday&lt;br /&gt;Cream: Fresh Cream&lt;br /&gt;Donovan: Sunshine Superman&lt;br /&gt;Doors: The Doors&lt;br /&gt;Fugs: The Fugs (alias The Fugs' Second Album)&lt;br /&gt;Godz: Contact High with the Godz&lt;br /&gt;Jefferson Airplane: Takes off&lt;br /&gt;Jefferson Airplane: Surrealistic Pillow&lt;br /&gt;John Mayall's Bluesbreakers with Eric Clapton&lt;br /&gt;Kinks: Face to Face&lt;br /&gt;Laura Nyro: More than a new discovery&lt;br /&gt;Lovin' Spoonful: Hums&lt;br /&gt;Lucio Dalla: 1999&lt;br /&gt;Manfred Mann: Pretty Flamingo&lt;br /&gt;Monks: Black Monk Time&lt;br /&gt;Mothers of Invention: Freak Out!&lt;br /&gt;Paul Butterfield Blues Band: East West&lt;br /&gt;Robbie Basho: The Grail and the Lotus&lt;br /&gt;Rolling Stones: Aftermath&lt;br /&gt;Roy Harper: Sophisticated Beggar&lt;br /&gt;Small Faces: Small Faces&lt;br /&gt;Spencer Davis Group: Second Album&lt;br /&gt;Velvet Underground: The Velvet Underground &amp; Nico&lt;br /&gt;Who: A Quick One&lt;br /&gt;Yardbirds: Roger the Engineer&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-708083449656382934?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/708083449656382934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=708083449656382934&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/708083449656382934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/708083449656382934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2010/02/1966-in-rock.html' title='1966 in rock'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-6936033977098972775</id><published>2009-12-17T13:21:00.008+01:00</published><updated>2009-12-17T14:14:56.763+01:00</updated><title type='text'>SEICENTO</title><content type='html'>Sono arrivato a 600 dischi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco l'elenco completo col disco che ho preferito per ogni anno. Ho scritto "migliore ascolto" e non "miglior disco" perché, avendo sentito tra i 30 e i 90 dischi per anno, ritengo di non poter giudicare quale sia il "miglior disco dell'anno" neanche per i miei gusti... Probabilmente per poter fare un'affermazione del genere bisognerebbe sentirne due o trecento. Ma va benissimo così, sono molto soddisfatto di tutta l'operazione, e posso dirvi che c'è un sacco di bella musica in giro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyotcdwnOhI/AAAAAAAAAsg/J42F1s3wqQ4/s1600-h/2008.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 146px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyotcdwnOhI/AAAAAAAAAsg/J42F1s3wqQ4/s320/2008.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416191468914555410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 2008: "Little Lucid Moments" dei Motorpsycho e "Street Horrrsing" dei Fuck Buttons&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/Syotb8ZXgiI/AAAAAAAAAsY/KP1Vo0vXl14/s1600-h/2007.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 142px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/Syotb8ZXgiI/AAAAAAAAAsY/KP1Vo0vXl14/s320/2007.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416191459958686242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 2007: "Mirrored" dei Battles e "Frames" degli Oceansize&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2006&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyotbknsarI/AAAAAAAAAsQ/UzVI_sOSadI/s1600-h/2006.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 227px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyotbknsarI/AAAAAAAAAsQ/UzVI_sOSadI/s320/2006.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416191453576325810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 2006: "Ys" di Joanna Newsom&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2005&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyotbQlN0eI/AAAAAAAAAsI/xXyAWOeiE-s/s1600-h/2005.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 227px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyotbQlN0eI/AAAAAAAAAsI/xXyAWOeiE-s/s320/2005.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416191448197222882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 2005: "Takk" dei Sigur Ros&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2004&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyotbIjryKI/AAAAAAAAAsA/Lses0cqhKBk/s1600-h/2004.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 254px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyotbIjryKI/AAAAAAAAAsA/Lses0cqhKBk/s320/2004.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416191446043314338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 2004: "Funeral" degli Arcade Fire e "Be" dei Pain of Salvation&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2003&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyopndH8mFI/AAAAAAAAAr4/LLG6plc-fuU/s1600-h/2003.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 236px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyopndH8mFI/AAAAAAAAAr4/LLG6plc-fuU/s320/2003.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416187259676039250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 2003: "A Promise" degli Xiu Xiu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2002&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyopnJHv1rI/AAAAAAAAArw/mPY8JLdmrUU/s1600-h/2002.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 248px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyopnJHv1rI/AAAAAAAAArw/mPY8JLdmrUU/s320/2002.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416187254306494130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 2002: "Knife Play" degli Xiu Xiu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2001&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/Syopm1PB1mI/AAAAAAAAAro/T0hFu-GUYVY/s1600-h/2001.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 224px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/Syopm1PB1mI/AAAAAAAAAro/T0hFu-GUYVY/s320/2001.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416187248968324706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 2001: "A chance to cut is a chance to cure" dei Matmos&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2000&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyopmrUG32I/AAAAAAAAArg/Z-z3BPy7ZCk/s1600-h/2000.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 226px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyopmrUG32I/AAAAAAAAArg/Z-z3BPy7ZCk/s320/2000.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416187246305271650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 2000: "Spirit They're Gone" degli Animal Collective&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1999&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/Syon7ZPLaKI/AAAAAAAAArY/ghfRAMh0H1w/s1600-h/1999.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 250px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/Syon7ZPLaKI/AAAAAAAAArY/ghfRAMh0H1w/s320/1999.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416185403206756514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 1999: "Keep it like a secret" dei Built to Spill&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1998&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyomChR-2wI/AAAAAAAAArQ/TEV_T5YVH_Y/s1600-h/1998.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 188px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyomChR-2wI/AAAAAAAAArQ/TEV_T5YVH_Y/s320/1998.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416183326601829122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 1998: "Nightfall in Middle Earth" dei Blind Guardian&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1997&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyomCV4mA1I/AAAAAAAAArI/cQGJ5YRydsk/s1600-h/1997.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 159px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyomCV4mA1I/AAAAAAAAArI/cQGJ5YRydsk/s320/1997.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416183323542553426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliore ascolto del 1997: "Perfect from now on" dei Built to Spill&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-6936033977098972775?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/6936033977098972775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=6936033977098972775&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/6936033977098972775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/6936033977098972775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2009/12/seicento.html' title='SEICENTO'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SyotcdwnOhI/AAAAAAAAAsg/J42F1s3wqQ4/s72-c/2008.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-1299160580067149357</id><published>2009-12-13T19:39:00.014+01:00</published><updated>2009-12-14T18:08:05.227+01:00</updated><title type='text'>brani consigliati: artisti che cominciano con A</title><content type='html'>A oggi sono a 589 dischi, ne mancano ancora 11. Comunque intanto comincio una operazione che durerà molto: vi metto una lista provvisoria di brani consigliati. La lista si basa su una canzone rappresentativa per artista, più o meno - a volte è stata dura scegliere, a volte era quasi l'unica canzone decente di quell'artista, o almeno l'unica che ricordassi (ho sentito molti dischi, vero, ma di parecchi non ho in mente nulla). Gli asterischi indicano artisti sui quali non ho ancora preso una decisione ma mi riprometto di farlo presto perché meritano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccola qui, buttata proprio così a caso, per quel che riguarda la lettera A. Dove possibile ho cercato anche di trovarvi i riferimenti su YouTube:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adriano Celentano: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_rVl4Hgl70M"&gt;l'emozione non ha voce&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Aerosmith: *******&lt;br /&gt;After Crying: Judas&lt;br /&gt;Afterhours: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_bJWUC_upCY"&gt;voglio una pelle splendida&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Akt: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WEh5bymkKmQ"&gt;Elicrisio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Altro: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tHn1y73zuhs"&gt;Pitagora&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Amy Winehouse: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=GfC6CCtZjxk"&gt;Love is a losing game&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anathema: Panic&lt;br /&gt;Anekdoten: Manolith&lt;br /&gt;Angels of Light: Song for my father&lt;br /&gt;Angra: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=eRUdFg80jAo"&gt;Lisbon&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Animal Collective: Alvin Row &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NUuAMakYd9M&amp;amp;feature=related"&gt;part 1&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NYKmDxENtto"&gt;part 2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anthelion: Dirty right men&lt;br /&gt;Antonello Venditti: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Jd5f2Ppaxi0"&gt;Non c'è male&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Antony and the Johnson: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=q0EiWlp2gvc"&gt;For today I am a boy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Apples in Stereo: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=upGq0xfnU6A"&gt;Beautiful Machine&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Apulanta: *******&lt;br /&gt;Aqua: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=GqcKLPmH_cI"&gt;Goodbye to the Circus&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Arcade Fire: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=z-L-aXKG5vE"&gt;Neighborhood #1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Arcturus: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=E6gxudiH05c"&gt;Nightmare Heaven&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ark (NO): &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ttdUTfnvNgo"&gt;Feed the Fire&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Arsenico: Sudore brilla&lt;br /&gt;Articolo 31: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=C9mfxrOFaWM"&gt;Domani smetto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ashram: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=So5PwH4IKVY"&gt;Last Kiss&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A Toys Orchestra: *******&lt;br /&gt;At The Drive-In: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8wR1MVdDmUA"&gt;Invalid Litter Dept.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Audrey Horne: *******&lt;br /&gt;Autechre: *******&lt;br /&gt;Avantasia: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6gsEqNz0Es0"&gt;Farewell&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Avion Travel: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=s43I6x6DTVE"&gt;Per come ti amo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: non sono responsabile per il contenuto discutibile delle immagini di alcuni video né per la qualità scarsa dell'audio :p&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-1299160580067149357?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/1299160580067149357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=1299160580067149357&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/1299160580067149357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/1299160580067149357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2009/12/brani-consigliati-artisti-che.html' title='brani consigliati: artisti che cominciano con A'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-6837773261646311924</id><published>2009-11-20T12:43:00.009+01:00</published><updated>2009-11-20T12:59:07.320+01:00</updated><title type='text'>statistiche a oggi</title><content type='html'>Queste sono statistiche non definitive sulla situazione dischi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SwaB6oqivCI/AAAAAAAAAmQ/qPPn27Xrcbw/s1600/dischi1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 249px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SwaB6oqivCI/AAAAAAAAAmQ/qPPn27Xrcbw/s320/dischi1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406151247053110306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui vediamo la classificazione "di base" dei dischi in tre categorie: quelli da non ascoltare (voti dall'8, ovvero "disco inutile" in giù), quelli "ascoltabili" (voti dal 9 al 12) e quelli "da ascoltare" (voti dal 13 in su).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sotto la separazione voto per voto. Da notare che non esiste nessun voto dal 15 in su, mentre ci sono diversi dischi con dei 5 o 6. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SwaEfV1a8eI/AAAAAAAAAmg/WTZYX600QYk/s1600/dischi2.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 116px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SwaEfV1a8eI/AAAAAAAAAmg/WTZYX600QYk/s320/dischi2.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406154076676878818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi fosse interessato, ecco l'elenco dei dischi da ascoltare a tutt'oggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14/18&lt;br /&gt;Built To Spill: Perfect from now on (1997)&lt;br /&gt;Blind Guardian: Nightfall in Middle Earth (1998)&lt;br /&gt;Animal Collective: Spirit they're gone (2000)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13/18&lt;br /&gt;Afterhours: hai paura del buio? (1997)&lt;br /&gt;Bran Van 3000: Glee     (1997)&lt;br /&gt;Giovanni Sollima: Aquilarco (1998)&lt;br /&gt;Pain of Salvation: One hour by the concrete lake (1998)&lt;br /&gt;Built to Spill: Keep it like a secret (1999)&lt;br /&gt;Mum: Yesterday was dramatic... (2000)&lt;br /&gt;Radiohead: Kid A        (2000)&lt;br /&gt;Xiu Xiu: Knife Play (2002)&lt;br /&gt;Xiu Xiu: A Promise (2003)&lt;br /&gt;Arcade Fire: Funeral (2004)&lt;br /&gt;Pain of Salvation: Be (2004)&lt;br /&gt;Okkervil River: Black Sheep Boy (2005)&lt;br /&gt;Sigur Ros: Takk         (2005)&lt;br /&gt;Joanna Newsom: Ys (2006)&lt;br /&gt;Animal Collective: Strawberry Jam (2007)&lt;br /&gt;Battles: Mirrored (2007)&lt;br /&gt;Ivan Segreto: Ampia (2007)&lt;br /&gt;Oceansize: Frames (2007)&lt;br /&gt;The Go! Team: Proof of Youth (2007) &lt;br /&gt;Fuck Buttons: Street Horrrsing (2008)&lt;br /&gt;Motorpsycho: Little Lucid Moments (2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-6837773261646311924?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/6837773261646311924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=6837773261646311924&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/6837773261646311924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/6837773261646311924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2009/11/statistiche-oggi.html' title='statistiche a oggi'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SwaB6oqivCI/AAAAAAAAAmQ/qPPn27Xrcbw/s72-c/dischi1.png' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-7484904944669615291</id><published>2009-10-23T16:44:00.003+02:00</published><updated>2009-10-23T16:51:01.515+02:00</updated><title type='text'>dischi dal 10 al 22 ottobre compresi</title><content type='html'>10 ottobre&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;460.Deus ex Machina: Equilibrismo da Insofferenza, 1998 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 ottobre&lt;br /&gt;461.Iron Maiden: Virtual XI, 1998 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 ottobre&lt;br /&gt;462.Stratovarius: Visions, 1997 10/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;463.Testament: Demonic, 1997 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14 ottobre&lt;br /&gt;464.Adriano Celentano: io non so parlar d'amore, 1999 8/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;465.Marillion: Marbles, 2004 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;466.Circa: Circa 2007, 2007 9/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;467.Chumbawamba: Tubthumper, 1997 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 ottobre&lt;br /&gt;468.Killers: Hot Fuss, 2004 10/18&lt;br /&gt;469.Killers: Sam's Town, 2006 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 ottobre&lt;br /&gt;470.Angels of Light: We are him 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17 ottobre&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;471.Rammstein: Mutter, 2001 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;472.Electric Wizard: Witchcult Today, 2007 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18 ottobre&lt;br /&gt;473.Berzerker: Animosity, 2007 10/18&lt;br /&gt;474.Killers: Day &amp;amp; Age, 2008 9/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;475.Bjork: Homogenic, 1997 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 ottobre&lt;br /&gt;476.Motorpsycho: Trust Us, 1998 9/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 ottobre&lt;br /&gt;477.Apulanta: Apulanta, 2002 10/18&lt;br /&gt;478.Apulanta: Eikä Vielä Ole Edes Ilta, 2007 9/18&lt;br /&gt;479.Articolo 31: Italiano medio, 2005 9/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21 ottobre&lt;br /&gt;480.Primal Scream: Beautiful Future, 2008 8/18&lt;br /&gt;481.Wire: Object 47, 2008 9/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22 ottobre&lt;br /&gt;482.Pineapple Thief: Tightly Unwound, 2008 9/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;483.Rakes: Capture/Release, 2005 11/18&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-7484904944669615291?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/7484904944669615291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=7484904944669615291&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/7484904944669615291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/7484904944669615291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2009/10/dischi-dal-10-al-22-ottobre-compresi.html' title='dischi dal 10 al 22 ottobre compresi'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-7905229597990889386</id><published>2009-10-10T00:12:00.008+02:00</published><updated>2009-10-10T18:48:31.885+02:00</updated><title type='text'>aggiornamento... questi sono i dischi dal 1 agosto al 9 ottobre compresi</title><content type='html'>1997&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aerosmith: Nine Lives 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anggun: Snow on the Sahara 9/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Apples in Stereo: Tone Soul Revolution 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Arcturus: La Masquerade 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Area: Chernobyl 7991 9/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;At the Drive In: El Gran Orgo EP 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CSI: Tabula Rasa Elettrificata 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Frankie Hi-Nrg: la Morte dei Miracoli 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Morphine: Like Swimming 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1998&lt;br /&gt;Almamegretta: Lingo 9/18&lt;br /&gt;Anathema: Alternative 4 10/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;At the Drive In: In-Casino-Out 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dave Matthews Band: Before these crowded streets 10/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Death: The Sound of Perseverance 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Elio e le Storie Tese: E.L.I.O. The Artist Formerly Known as Elio e le Storie Tese NG&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pain of Salvation: Entropia 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Uriah Heep: Sonic Origami 8/18&lt;br /&gt;Ustmamò: Stard'ust 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1999&lt;br /&gt;At the Drive In: Vaya 10/18&lt;br /&gt;Blink 182: Enema of the State 9/18&lt;br /&gt;Blur: "13" 11/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Built to Spill: Keep it like a secret 13/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le Tigre: Le Tigre 10/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Morphine: The Night 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Red Hot Chili Peppers: Californication 10/18&lt;br /&gt;Stratovarius: Infinite 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2000&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;At the Drive In: Relationship of Command 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Elastica: The Menace 9/18&lt;br /&gt;Ishtar: la Voix d'Alabina 8/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Looking-Glass Self: Equinox EP 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2001&lt;br /&gt;Aerosmith: Just push play 10/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Altro: Candore 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Avantasia: The Metal Opera 10/18&lt;br /&gt;Blink 182: Take off your pants and jacket 9/18&lt;br /&gt;Christian Wallumrod Ensemble: Sofienberg Variations 10/18&lt;br /&gt;Dream Theater: Six Degrees of Inner Turbulence 9/18&lt;br /&gt;Motorpsycho: Phanerothyme 9/18&lt;br /&gt;Sebastien Tellier: l'incroyable verite 10/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Strokes: Is this it? 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Super Furry Animals: Rings aroud the world 10/18&lt;br /&gt;Ustmamò: Tuttobene 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2002&lt;br /&gt;Articolo 31: Domani smetto 10/18&lt;br /&gt;Deus ex Machina: Cinque 10/18&lt;br /&gt;Giorgio Canali: Rossofuoco 10/18&lt;br /&gt;Pagan's Mind: Celestial Entrance 10/18&lt;br /&gt;Per Grazia Ricevuta: Per Grazia Ricevuta 7/18&lt;br /&gt;Sparta: Wiretap Scars 8/18&lt;br /&gt;Supergrass: Life on other planets 9/18&lt;br /&gt;Yo Yo Mundi: Alla bellezza dei margini 9/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2003&lt;br /&gt;Arthur Brown: Vampire Suite 8/18&lt;br /&gt;Belle &amp; Sebastian: Dear Catastrophe Waitress 8/18&lt;br /&gt;Blink 182: Blink 182 10/18&lt;br /&gt;Darkness: Permission to Land 10/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Elio e le Storie Tese: Cicciput 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Enigma: Voyageur 9/18&lt;br /&gt;Ennio Morricone &amp; Dulce Pontes: Focus 9/18&lt;br /&gt;Maestoso: One drop in a dry world 8/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2004&lt;br /&gt;Alan Parsons: A Valid Path 9/18&lt;br /&gt;Altro: Prodotto 10/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bjork: Medulla 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Damien Saez: Debbie 8/18&lt;br /&gt;Giorgio Canali: Giorgio Canali &amp; Rossofuoco 9/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Green Day: American Idiot 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Melissa Auf der Maur: Auf der Maur 7/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Shearwater: Winged Life 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sparta: Porcelain 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tinariwen: Amassakoul 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2005&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Autechre: Untilted 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;CocoRosie: Noah's Ark 10/18&lt;br /&gt;Darkness: One way ticket to hell 10/18&lt;br /&gt;Dredg: Catch without arms 9/18&lt;br /&gt;Emiliana Torrini: Fisherman's Woman 9/18&lt;br /&gt;Pagan's Mind: Enigmatic-Calling 10/18&lt;br /&gt;Sarah Lee Guthrie &amp; Johnny Irion: Exploration 9/18&lt;br /&gt;Yo Yo Mundi: Resistenza 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2006&lt;br /&gt;Akron/Family: Meek World 10/18&lt;br /&gt;Blind Guardian: A Twist in the Myth 10/18&lt;br /&gt;David Gilmour: On an island 9/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emily Haines: Knives don't have your back 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;J Ax: di sana pianta 10/18&lt;br /&gt;Joan as Police Woman: Real Life 9/18&lt;br /&gt;Nelly Furtado: Loose 9/18&lt;br /&gt;Shearwater: Palo Santo 10/18&lt;br /&gt;Sparta: Threes 10/18&lt;br /&gt;Take That: Beautiful World 8/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2007&lt;br /&gt;!!!: Myth Takes 10/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A Toys Orchestra: Technicolor Dreams 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Adriano Celentano: dormi amore, la situazione non è buona 9/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Akron/Family: Love is simple 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Apples in Stereo: New Magnetic Wonder 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Avantasia: Lost in Space I EP 9/18&lt;br /&gt;Avantasia: Lost in Space II EP 8/18&lt;br /&gt;Avenged Sevenfold: Avenged Sevenfold 10/18&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CocoRosie: The Adventures of Ghosthorse and Stillborn 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Coheed and Cambria: No World for Tomorrow 10/18&lt;br /&gt;Daniele Luttazzi: School is boring 10/18&lt;br /&gt;Deerhoof: Friend Possibility 10/18&lt;br /&gt;Dente: non c'è due senza te 10/18&lt;br /&gt;Devendra Banhart: Smokey rolls down Thunder Canyon 10/18&lt;br /&gt;Disco Drive: Things to do today 9/18&lt;br /&gt;Eagles: Long Road Out of Eden 8/18&lt;br /&gt;Eddie Vedder: Into the Wild 10/18&lt;br /&gt;Giorgio Canali &amp; Rossofuoco: Tutti contro tutti 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2008&lt;br /&gt;Avantasia: The Scarecrow 9/18&lt;br /&gt;Carla Bley: Appearing nightly 9/18&lt;br /&gt;Dave Holland Sextet: Pass It On 10/18&lt;br /&gt;Eric Woolfson: The Alan Parsons Project That Never Was 8/18&lt;br /&gt;Joan as Police Woman: To Survive 10/18&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-7905229597990889386?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/7905229597990889386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=7905229597990889386&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/7905229597990889386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/7905229597990889386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2009/10/2007.html' title='aggiornamento... questi sono i dischi dal 1 agosto al 9 ottobre compresi'/><author><name>la Volpe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10252960163915494363</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_mKzGPAcCtKY/SKlc7iIW2bI/AAAAAAAAAPU/zUVVavVZPS4/S220/volpero.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4994088856265927478.post-4177614864105628187</id><published>2009-06-28T03:49:00.007+02:00</published><updated>2009-07-19T01:11:47.771+02:00</updated><title type='text'>2008</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;AGGIORNATO 18 luglio 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Afterhours&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Afterhours#Discografia"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.scaruffi.com/vol6/afterhou.html"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: i milanesi ammazzano il sabato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Omaggio all'inquietante libro "i milanesi ammazzano al sabato" di Giorgio Scerbanenco, il nuovo disco degli Afterhours è indubbiamente tra le migliori opere del rock italiano degli ultimi anni. Fin dalle battute iniziali si capisce a cosa miri la formazione di Manuel Agnelli: un rock che non si lanci né su percorsi intellettuali né sperimentali, ma che faccia del corpo il suo perno; un corpo impersonificato da suoni sporchissimi, chitarre ruvide e taglienti, figlie del grunge anni '90 eppure calate in un contesto che non è mai nostalgico, ritmi sghembi e quasi tribali (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Riprendere Berlino&lt;/span&gt;), una voce lasciva quanto basta, il tutto accompagnato da sprazzi melodici e poetici (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Naufragio sull'isola del tesoro&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Musa di nessuno&lt;/span&gt;) in cui il gruppo milanese fa di tutto per nobilitare una forma di arte bassa, riuscendoci quasi sempre sia dal punto di vista lirico sia dal punto di vista musicale. Il disco è una sorta di blob vulcanico, di massa informe schizzata a tutto volume in un formato troppo piccolo per contenerla: certi pezzi sono lì solo come scheletri che ballano in un inferno che è la vita urbana (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Neppure carne da cannone a Dio&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pochi istanti nella lavatrice&lt;/span&gt;), il cui maestro di sabba è un Agnelli mai come qui figlio del demoniaco Jagger che cantava la sua empatia con il diavolo. E' un disco che incarna perfettamente l'Italia di oggi, le sue ansie e soprattutto la sua incapacità a una qualsiasi forma di analisi: i testi non sono impegnati, non sono rivoluzionari, ma ne sono uno spaccato descrittivo avvolgente, a tratti ansiogeno come in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tarantella all'inazione&lt;/span&gt;", con la capacità di essere terrigni e sensuali sprezzando il rischio e il ridicolo ("chi affronterà i maglioncini degli insorti? blog rum e cocaina per battere il sistema?"; "musa un po' puttana, madre della mia bambina, ora che son forte so che sei più forte tu").&lt;br /&gt;Si fa prima a menzionare le cose che non funzionano: si tratta di quei pochi brani in cui l'equilibrio si spezza e si cade nella noia (la title track, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' dura essere Silvan&lt;/span&gt;), nel ridicolo (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tutti gli uomini del presidente&lt;/span&gt;) o nel melenso (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Orchi e streghe sono soli&lt;/span&gt;, brano dedicato alla figlia del cantante).&lt;br /&gt;Il disco è fondamentalmente un esercizio di equilibrio tra grunge e rock, in cui il noise viene usato quanto basta a non renderlo obsoleto e a cui un'ispirazione sincera conferisce una decisiva credibilità; e l'esempio più riuscito di questa opera di bilanciamento è uno degli assoluti capolavori della band, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tema: la mia città&lt;/span&gt;, in cui un muro di chitarre, sbuffi di flauto impazziti e una ritmica ossessiva travolgono tutto nella più intrigante e allucinante descrizione finora pervenutaci della Milano del Duemila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato: 2008&lt;br /&gt;Pubblicato: 2 maggio 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi: 6,5/10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Akt&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http://www.abstrakt.it/"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Fraktal One (EP)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I bolognesi Akt pubblicano online gratuitamente questo EP che comprende tre brani: due cover dei King Crimson (Vroom, senza infamia e senza lode, e Starless, piuttosto eretica, in versione KC anni '80 e non troppo appropriata) ma soprattutto l'inedito Ile du Sud, nobilitato da intrecci crimsoniani della chitarra di Marco Brucale, tanto che non sarebbe apparso fuori posto su uno dei dischi della "trilogia della disciplina" della formazione di Robert Fripp.&lt;br /&gt;Registrato: 2008&lt;br /&gt;Pubblicato: 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;All That Remains&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Overcome&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nu metal melodico americano senza infamia e senza lode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato: 2008&lt;br /&gt;Pubblicato: 16 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 8/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;American Music Club&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: The Golden Age&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La copertina del disco ci dice già tutto sul contenuto: un disco semiacustico di musicisti che si sentono invecchiati e che attraversano un lago della memoria in cui seppellire i loro antecedenti infernali. Catartico per loro, forse, ma non tanto interessante per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato: 2008&lt;br /&gt;Pubblicato: 19 febbraio 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 8/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Animal Collective&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Water Curses&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;NUOVO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quattro canzoni per un EP assolutamente perdibile. Eppure non privo di qualche fascino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato: 2007-2008&lt;br /&gt;Pubblicato: 5 maggio 2008&lt;br /&gt;la Volpe: 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arsenico&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Esistono distanze&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Punk melodico italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato: 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 8/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Asia&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Asia_%28band%29#Discography"&gt;[1]&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.scaruffi.com/vol3/asia.html"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Phoenix&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il disco che riunisce la formazione originale è la quintessenza dell'inutilità fatta musica. Non c'è davvero niente di offensivo nel disco, ma melodie obsolete, una produzione che ce la mette tutta per narcotizzare qualsiasi slancio strumentale e una durata eccessiva lasciano l'idea che questi pensionati del progressive rock possano fare di meglio. Ma forse volevate una descrizione del disco? Ok: Wetton canta in maniera ecessivamente enfatica ballate di rock anni '80 con qualche vaga reminiscenza prog. Solo per inguaribili nostalgici.&lt;br /&gt;Registrato: 2007-2008&lt;br /&gt;Pubblicato: Febbraio 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 7/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bauhaus&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http://http//en.wikipedia.org/wiki/Bauhaus_%28band%29#Discography"&gt;[1]&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.scaruffi.com/vol4/bauhaus.html"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Go Away White&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I Bauhaus ce la mettono tutta per confezionare un prodotto all'altezza della loro fama, a 25 anni di distanza dall'ultimo disco. Il risultato non è poi così male: nonostante qualche brano che farebbe vergognare il peggior David Bowie (&lt;i&gt;International Bullet Proof Talent&lt;/i&gt;), gli altri brani sono, per quanto datati nel loro suono dark/anni '80 e talvolta danneggiati più che aiutati dai testi "vampirici", sufficienti a giustificare l'operazione. In particolare si difendono bene "Saved" e "Black Stone Heart". Tutto sommato, però, metterci anni per scrivere 15 minuti di buona musica su 48 non può certo essere considerato un successo.&lt;br /&gt;Registrato: 2006-2008&lt;br /&gt;Pubblicato: 3 marzo 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi: 8/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Baustelle&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Amen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;AGGIORNATO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Osannato come disco dell'anno dalla discutibile critica musicale italiana, si tratta in realtà di un disco solo relativamente interessante, danneggiato da una produzione assolutamente approssimativa.&lt;br /&gt;Il disco si apre con la breve introduzione pianistica di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;E così sia&lt;/span&gt;, totalmente trascurabile, per boi gettarsi su una trilogia di brani "impegnati": &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Colombo&lt;/span&gt;, in cui riferimenti a episodi della fortunata serie poliziesca fanno da pretesto a una critica del dorato mondo dell'alta società; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Charlie fa surf&lt;/span&gt;, che fa incetta di stereotipi giovanili per smascherarli; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il liberismo ha i giorni contati&lt;/span&gt;, la più sferzante delle tre composizioni. Si tratta indubbiamente del culmine dell'album, nonostante, musicalmente, si sia dalle parti del disco precedente con l'aggravante di avere fatto un passo indietro nella chiarezza dei suoni (un missaggio criminale che uccide chitarre e batteria, in pezzi che potrebbero gettarsi in una direzione punk che li elevi rispetto allo standard dell'album precedente). La cosa migliore del disco sono i testi, cosa che, nello stantìo e un po' incompetente mondo della critica italiana, ha fatto loro vincere numerose lodi: e l'impegno lirico è sincero e tra i più efficaci (la struggente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alfredo&lt;/span&gt;, l'ode tossica di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Antropophagus&lt;/span&gt;, la ghost track &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Spaghetti Western&lt;/span&gt;, forse il clou strumentale del disco); ma tutto questo non può redimere una musica che suona troppo come un calco del loro passato, specialmente quando la produzione compie scelte così abominevoli da avvicinarli più al power-pop che alla musica d'autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato: 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beach House&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Devotion&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dream-pop ben confezionato, con rimandi alle atmosfere dei primi Cocteau Twins e al synth-pop anni ottanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato: 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beat Circus&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Dreamland&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un tentativo non privo di interesse di costruire una sorta di jazz-prog gitano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato: 2008&lt;br /&gt;la Volpe: 10/18&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Black Mountain&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: In the future&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La band canadese ci porta ancora una volta sulle tracce del suo indie rock, quasi hard, fortemente impastato di psichedelia anni sessanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato: 2008&lt;br /&gt;la Volpe:&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boris&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Smile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Eccellente disco della formazione giapponese, intriso di psichedelia, noise, improvvisazione, rumoristica e un cantato che vaga tra un ululato spastico e una tesa, melodica aggressività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato: 2007-2008&lt;br /&gt;Pubblicato: 7 marzo 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Breeders&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Mountain Battles&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un disco di pessimo indie-folk nel quale si salvano più o meno i due minuti dell'introduzione iniziale. Triste come si sia ridotta Kim Deal dei Pixies.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 6/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;British Sea Power&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Do you like rock music&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;AGGIORNATO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I British Sea Power arrivano allo sdoppiamento in questo album rispettabile ma niente più: metà dei brani suonano come copie sbiadite del disco precedente; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lights out for darker skies&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Waving flags&lt;/span&gt; sono power-pop che prende una piega singolarmente malinconica, mescolando atmosfera retrò e tono dimesso in maniera riuscita. Eppure il vero motivo di interesse del disco è l'affascinante collage rumoristico di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;We close our eyes&lt;/span&gt;, che riprende il tema dell'overture iniziale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;All in it&lt;/span&gt; e fa sbiadire tutto il resto, lasciando più di un rimpianto, dato che molti non saranno riusciti ad arrivare a fine disco in tempo per ascoltarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato: ?&lt;br /&gt;Pubblicato: 14 gennaio 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cesare Basile&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Storia di Caino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cesare Basile cerca in ogni modo di candidarsi a peggior autore dell'anno con questa pessima accozzaglia di robaccia pretenziosa. Testi ridicoli, musiche così scontate da essere quasi parodie di se stesse, una scelta accurata dei più noiosi arrangiamenti possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 5/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chairlift&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Does you inspire you&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe:&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Counting Crows&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Saturday Nights and Sunday Mornings&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;AGGIORNATO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Wow, un nuovo disco dei Counting Crows. Ascoltiamo il pezzo iniziale, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;1492&lt;/span&gt;. Bello, bello. Ascoltiamo il resto del disco. Inutile, inutile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato: giugno 2006 - maggio 2007&lt;br /&gt;Pubblicato: 25 marzo 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 8/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cure&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: 4:13 Dream&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;AGGIORNATO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Robert Smith lotta per mostrarci che ha ancora qualcosa da dire oggi. Ci riesce? Ni. Diciamo che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;underneath the stars&lt;/span&gt;, il brano di apertura, è assolutamente perfetto, dark passato e triturato per tutto ciò che c'è stato nei venticinque anni successivi, un brano perfettamente riuscito e moderno. Ma il resto del disco, a parte l'occasionale, ci dice che il buon Robert è risultato esausto già al primo sforzo. Aveva bisogno di più tempo (più di due anni? ne dubito) o di maggiore ispirazione? Forse bastava fare un disco più corto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato: 2006-2008&lt;br /&gt;Pubblicato: 27 ottobre 2008&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cut Copy&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: In Ghost Colours&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non capisco l'entusiasmo di certa critica per l'electroclash, come si chiama questa apparentemente "innovativa" commistione tra punk e disco. Ok, lo fanno con un po' di elettronica "moderna", ma fondamentalmente questo tipo di musica esiste dai tempi di Blondie e dei Talking Heads, che avevano dalla loro musicisti più fantasiosi, cantanti più intriganti e arrangiamenti meno piatti. Il suono della formazione è praticamente indistinto per tutta la lunghezza del disco...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 8/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dears&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Missiles&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un paio di brani imitano sfacciatamente i Radiohead, ma il disco nel complesso, nonostante qualche eccesso nell'uso delle tonalità struggenti, non si fa rimproverare troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Deerhunter&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Microcastle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe:&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dodos&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: The Visiter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il maggiore motivo di interesse sta nell'uso originale delle percussioni, messo al servizio di una composizione ritmicamente lussureggiante, tutta ballata sull'incrocio fra batteria e chitarra acustica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Drive-by Truckers&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Brighter than Creation's Dark&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I Drive-by Truckers ci deliziano con una piccola gemma, una collezione di diciassette brani che fungono da summa del country-rock alternativo. Fatta salva la mancanza di particolare originalità, è la sincerità rustica che trasuda dalle tracce a evocarci una certa simpatia che predispone favorevolmente all'album.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Earth&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: The Bees Made Honey In The Lion's Skull&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I droni hanno sicuramente dominato questi primi anni del 2000, e ammetto senza problemi che si tratta di un disco che, concettualmente, vorrei amare. Il problema è che nonostante la premessa ambiziosa di costruire monoliti granitici di rock mid-tempo intriso di droni ripetitivi, il risultato, forse inevitabile, è una certa noia. Di sicuro pochi dischi comunicano una sensazione di calore estenuante come questo, talvolta umido come in un sottobosco, talvolta arido come in un deserto. Le sonorità sono assolutamente riuscite, ma forse si sarebbero dovute impiegare per composizioni un po' più articolate. Più che di un disco vero e proprio, sembra di assistere a uno 'studio' per un disco successivo. Speriamo che sia davvero così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Elbow&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: The Seldom Seen Kid&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'ennesimo sosia di Peter Gabriel su brit-pop travestito da progressive. Qualche merito deve averlo, forse una certa qualità ipnotica dei brani? Però ragazzi, sveglia, questa è roba che farebbe annoiare mio nonno del '15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Elio e le Storie Tese&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Studentessi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bravi bravi bravi. Niente da dire a questo mitico complessino. Forse il disco nel complesso più brillante dall'epoca gloriosa di "Italian Rum Casusu Cikti". Certo che non dovrebbe essere un obbligo incidere più di un'ora di musica ogni volta - specie se il risultato è quell'orrore di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Suicidio a sorpresa&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Erykah Badu&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: New Amerykah Part One&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Wow, e io che dubitavo che ci fosse ancora del soul/R&amp;amp;B fatto come si deve... Non è certo roba "vecchio stampo", ma è un disco di impronta cantautorile, alla maniera dei "neri", con forte enfasi sul ritmo, alla Marvin Gaye o Stevie Wonder, allo stesso tempo senza suonare mai datato. Come tanti folksinger bianchi imbracciarono il rock nei sessanta, così Erykah Badu, soulsinger, piega alle sue necessità la black music del duemila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Essie Jain&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: The Inbetween&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Santinumi che disco noioso. Per fortuna che certi recensori notano l'ampia gamma di colori usati. Nella copertina forse. No, a guardarla meglio neanche in quella. State lontani da quest'album.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 6/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fleet Foxes&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Sun Giant EP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ottimo EP di debutto per la band, ennesima a cimentarsi con il folk-rock indie americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fleet Foxes&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Fleet Foxes&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Domanda: perché pubblicare un EP a febbraio tutto di tracce ottime che poi non compaiono sull'album per essere sostituite da pezzi mediocri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fuck Buttons&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Street Horrrsing&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Eccellente disco di elettronica esplosiva, assolutamente consigliato. Non per tutti i gusti e soprattutto non per tutti i momenti. Diciamo che non è consigliabile sentirlo dopo aver bevuto troppi caffé, e neanche se ci si sta cercando di rilassare. Se siete a una festa e siete tutti impasticcati, ecco, allora è IL disco ideale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 13/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Genio&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: il Genio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ok, non sono odiosi come si potrebbe pensare ascoltando solo "Pop Porno". Però su dai eh, non esageriamo. C'è gente che l'ha definito disco dell'anno. Forse nel 1981, e solo se ascoltavate solo synth-pop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 8/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giusy Ferreri&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Gaetana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;AGGIORNATO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Stupito in positivo! Se lei e Tiziano Ferro avessero fatto un disco in due, quest'anno, ci scappava il sorpresone pop. Consigliate soprattutto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cuore assente&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;piove&lt;/span&gt;, accettabili &lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'amore e basta&lt;/span&gt; (con Tiziano Ferro ospite, totalmente sprecato, cribbio, ma dov'erano i produttori? a guardare il film dei Transformers?) e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in assenza&lt;/span&gt; (e, se non l'avete sentita 100000 volte per radio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;novembre&lt;/span&gt;). Sembra incredibile ma in Italia è impossibile avere un album con dei suoni di batteria decenti, un problema che condanna a morte anche metà dei pezzi di Tiziano Ferro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Goldfrapp&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Seventh Tree&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Impressione di stanchezza. Lei ha classe, però. Alison, dico. La cantante, perdio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gutter Twins&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Saturnalia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo mi è piaciuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Harvey Milk&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Life... The Best Game In Town&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe:&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il bacio della medusa&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: discesa all'inferno d'un giovane amante&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;NUOVO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Giunta al secondo disco, questa formazione progressive commette un errore madornale (e lasciamo perdere le citazioni della Divina Commedia): utilizzare i soldi messi da parte con le vendite del primo disco per usare suoni che sono assolutamente caratterizzanti del prog melodico italiano dei primissimi anni settanta. Ora, qualcuno dovrebbe spiegargli che sono passati trent'anni. Il disco sarà anche impeccabile, ma la nostalgia fine a se stessa non porta da nessuna parte. Capito? Nessuna. Ancora si salvano con la classe, ma o si comincia a nuotare o da qui in avanti si può solo affondare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato: 2008&lt;br /&gt;Pubblicato: 2008&lt;br /&gt;la Volpe: 10/18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Julian Cope&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Black Sheep&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Da un lato Julian Cope gioca a fare il Lou Reed inglese, dall'altro rievoca gli Stranglers. Con alcuni momenti di classe sopraffina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kaiser Chiefs&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Off with their heads&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Riguardando i voti che ho dato man mano che ascoltavo i dischi, rimango decisamente stupito davanti a questo 9/18 dato ai Kaiser Chiefs. Nel mio ricordo infatti c'era un disco che a malapena avevo giudicato tollerabile, e che si poneva sul gradino più basso dei "salvati", a un passo appena dai "sommersi" e solo grazie a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tomato in the Rain&lt;/span&gt;. Necessita assolutamente di un nuovo ascolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;KD Lang&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Watershed&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 8/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Last Shadow Puppets&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: The Age of Understatement&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe:&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Laura Marling&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Alas I cannot swim&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perché la gente che ha 3 o 4 canzoni decenti non si limita a pubblicare degli EP invece di voler per forza fare un disco?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe:&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Long Blondes&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Couples&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ricordo chiaramente la noia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe:&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;M83&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Saturdays = Youth&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Disco ok, troppo lungo per la quantità di idee che risultano diluite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Magnetic Fields&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Distortion&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bello. Pop inquietante figlio del punk e distorto in maniera estrema (ma mai violenta) con voce femminile e maschile che si dividono i compiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Mena&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Cause and Effect&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Magari mi sto ammorbidendo con gli anni, ma anche se vorrei tanto non riesco a buttare a mare neanche questo disco della norvegio-ecuadoregna Maria Mena. Pop romantico femminile se ce n'è mai stato uno; ma qualche canzone è gradevole, mi tocca ammetterlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 8/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mars Volta&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: The Bedlam in Goliath&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ora che ho sentito i dischi precedenti della band mi sa che mi tocca risentire questo e fare una recensione come si deve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Matmos&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Supreme Balloon&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sto cercando di capire se sono io che conosco troppa poca elettronica o se effettivamente si tratta di un disco interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Motorpsycho&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Little Lucid Moments&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La band norvegese trasuda energia da tutti i pori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe: 13/18&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mountain Goats&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Heretic Pride&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tra folk-rock e indie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nick Cave &amp;amp; The Bad Seeds&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Dig Lazarus Dig&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ho bisogno di ascoltare meglio questo disco che non mi ha troppo impressionato, per quanto qualcosa mi ricordi il miglior John Cale. Per ora gli do un voto positivo sulla fiducia, ma le cose potrebbero cambiare se, contrariamente alle mie previsioni, il disco non riuscirà a farsi strada sottopelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nine Inch Nails&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: The Slip&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' l'anno dei ritorni letargici? I Nine Inch Nails sembrano essere stati passati dentro un frigorifero emozionale e poi scongelati lentissimamente alla primavera nel deserto del Gobi, fra suoni elettroacustici e respiri al rallentatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;No Age&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Nouns&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Energia punk!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Noah and the Whale&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Peaceful, the world lays me down&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gruppo di pop-rock inglese dei "buoni sentimenti". Potrebbero fare MOLTO peggio di così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nosound&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Lightdark&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe:&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Okkervil River&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: The Stand-Ins&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pubblicato: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;la Volpe:&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Old 97's&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Blame it on Gravity&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Opeth&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Watershed&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Queen + Paul Rodgers&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: The Cosmos Rocks&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Vi prego, fermate May e Taylor prima che sputtanino definitivamente il nome dei Queen... Oh no cazzo! Hanno già pubblicato questo disco. L'idea di richiamare Paul Rodgers, che già nel 1973 era un pensionato del blues-rock, non è stata molto buona. Se c'è una cosa per cui i Queen sono apprezzati nel mondo del rock-metal è perché sono stati tra i primi a fare hard-rock del tutto privo di blues. Cercare di rimettercelo quasi quarant'anni dopo non può che partorire questo Frankenstein che fa quasi rimpiangere Pavarotti &amp;amp; Friends. Quasi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe: 5/18&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;R.E.M.&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Accelerate&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe:&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Revolution Renaissance&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt; : New Era&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il disco si chiama "New Era" ma a dire il vero Timo Tolkki ci ripropone quello che già faceva da anni con gli Stratovarius. Il disco è talmente interessante che preferisco parlare delle sue vicende personali: Tolkki è mezzo impazzito, ha litigato con la sua band, è stato ricoverato, poi è tornato, ha cacciato tutti e, accusato di averlo fatto per motivi economici, ha regalato legalmente il nome Stratovarius agli altri quattro e se ne è andato per fare la sua musica altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 8/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roberto Gori&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: la Fine del Canto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Traccia demo di un musical, con diversi motivi di interesse ma anche parecchi di noia. Ricorda in qualcosa "Freudiania" di Eric Woolfson e Alan Parsons.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;She and Him&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Volume One&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quattro pezzi validi, il resto puro riempitivo per mettere in piedi un album. Folk-pop della scuola di Portland. Molto gradevole la voce della cantante, nientepopodimeno che l'attrice americana Zooey Deschanel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sheryl Crow&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Detours&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe:&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sigur Ros&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Með suð í eyrum við spilum endalaust&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In questo album i Sigur Ros mostrano di avere tutta l'intenzione di rinnovarsi, ed è un'intenzione sincera anche se schizoide, che li spinge a due estremi alquanto strani: da un lato brani dall'andamento gioioso e incalzante, alquanto insoliti nel loro repertorio; dall'altro minimalismi sonori. Il disco funziona però perlopiù nel primo caso. Tutti i brani vivaci sono infatti riusciti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe: 12/18&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Snow Patrol&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: A Hundred Million Suns&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pop-rock.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 8/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Spiritualized&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Songs in A&amp;amp;E&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stephen Malkmus&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Real Emotional Trash&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sun Kil Moon&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: April&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Hanno qualcosa da dire, sospeso fra folk e indie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe: 11/18&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Academy Is&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Fast Times at Barrington High&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel campo dell'emo da liceali, sicuramente un'opera che si lascia ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Thee Silver Mt.Zion Memorial Orchestra&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Thirteen Blues for Thirteen Moons&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Messi in mano ai Motorpsycho e affidati a un cantante decente, forse questi quattro brani di psichedelia moderna, che durano complessivamente un'ora, giustificherebbero la loro esistenza. Stando così le cose, lo fanno solo a tratti, dando l'impressione di essere degli eccellenti demo da rielaborare poi con una band di musicisti energici e desiderosi di lasciarsi andare a briglia sciolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tiziano Ferro&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Alla mia età&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tiziano Ferro ce la mette tutta a fare un disco "serio" in cui mostrarsi finalmente "maturo" (dopo brani che inneggiavano al sesso con la Carrà). Purtroppo sostituisce ai brani dementi dei brani noiosi; e spariscono un po' di spigoli ritmici sui quali avrebbe potuto costruire una dance più intrigante della media. Così, archiviate &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la tua vita non passerà&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;alla mia età&lt;/span&gt;, manifesti del disco, restano le collaborazioni con Fossati (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Indietro&lt;/span&gt;, basata sul tema dell'onnipresente Canone di Pachelbel) e Battiato (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il tempo stesso&lt;/span&gt;). Del resto, appena tracce per le fan romantiche un po' più cresciute. Peccato, perché il ragazzo avrebbe anche talento, ma se questo è il massimo che può fare quando si applica, allora è un po' sprecato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tricarico&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Giglio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ok, Tricarico è simpatico e scrive testi che denotano una certa brillantezza. Detto questo, bisogna prenderlo per il verso giusto oppure è finita. Penso di averlo preso per il verso giusto: "Oroscopo", "Vita tranquilla" e "un'altra possibilità" sono degne del repertorio di un cantautore maturo; "Pomodoro" ci rimanda alla simpatica follia del personaggio; il resto è perlopiù trascurabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 9/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trivium&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Shogun&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Metal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;la Volpe: 10/18&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TV on the Radio&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Dear Science&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Buona commistione di generi "neri" e "indie", una miscela sufficientemente originale ma che va indubbiamente paragonata agli esiti precedenti della band.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vampire Weekend&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Vampire Weekend&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Altro gruppo di beniamini della critica. E io che pensavo che da "Graceland" di Paul Simon fossero passati 22 anni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 10/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Van der Graaf Generator&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Trisector&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rimasti in tre, i Van der Graaf, privi del sassofonista David Jackson, vogliono dimostrare di valere altrettanto da soli. Il disco si salva in corner dall'essere indicato all'oblio, ma rimane comunque trascurabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 8/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Walkmen&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: You &amp;amp; Me&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Davvero niente male questo brano di lamentoso rock simil-cantautoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wolf Parade&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: At Mount Zoomer&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Forse se non uscissero dozzine di dischi indie costruiti più o meno sulla stessa falsariga si potrebbe trovare qualcuno da incensare - ma questo è in un certo senso il limite dell'arte moderna, che ci riversa addosso tale e tanta quantità di gente che persegue idee similari da rendere un po' superfluo molto di quel che succede. Forse ci sono troppi artisti, e quindi troppe persone che, indipendentemente, "inventano la ruota". Fatto sta che i Wolf Parade NON inventano la ruota, ma ci lasciano un disco di tutto rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 11/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Xiu Xiu&lt;span style="font-size:80;"&gt;&lt;sup id="cite_ref-0" class="reference"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;: Women as Lovers&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli Xiu Xiu si confermano una delle realtà più interessanti degli anni '00. Esilarante la versione di "Under Pressure" dei Queen con Michael Gira (Swans, Angels of Light) alla voce. Fantastiche le esplosioni di rumore che impreziosiscono le canzoni di scariche che ricordano macchinari implacabili di una fabbrica infernale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrato:&lt;br /&gt;Pubblicato:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Volpe: 12/18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scaruffi:&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4994088856265927478-4177614864105628187?l=lavolpeballerina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/feeds/4177614864105628187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4994088856265927478&amp;postID=4177614864105628187&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/4177614864105628187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4994088856265927478/posts/default/4177614864105628187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavolpeballerina.blogspot.com/2009/06/2008.html' title='2008'/><author><name>iuliusscaevola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07763558133646330946</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
